saluti Naticchioni 2(UMWEB) –Perugia – La corretta applicazione del Regolamento europeo 679 del 2016, noto anche come nuovo “regolamento privacy”, richiede un processo di innovazione e di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione.

Il cambiamento organizzativo della Pubblica Amministrazione è stato il filo conduttore della giornata formativa “Il GDPR e il D.Lgs 101/2018: La normativa sulla Privacy in Italia” organizzata oggi dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. Due i relatori intervenuti a Villa Umbra: Roberto Mastrofini, avvocato, presidente della Fondazione Logos PA, formatore esperto in organizzazione e gestione della PA, e Cristina Pieretti, esperta in modelli organizzativi, formatore, progettista sistemista e valutatore dei sistemi di Gestione qualità, Sicurezza, Ambiente, Responsabilità sociale e D.Lgs 231/01.

“Da maggio scorso è in vigore il nuovo GDPR, il Regolamento generale sulla protezione dei dati – ha sottolineato l’avvocato Mastrofini – Il Regolamento europeo sulla tutela e sul trattamento dei dati impone nuovi adempimenti e, soprattutto, cambia l’approccio al tema della riservatezza dei dati. Il GDPR è correlato ad un nuovo modello organizzativo volto a prevenire problemi sulla tutela del trattamento dei dati. L’Ente pubblico deve dunque adottare misure organizzative e tecnologiche adeguate allo scopo, senza entrare in conflitto con trasparenza ed accessibilità agli atti della Pubblica Amministrazione, e deve pianificare il trattamento dei dati in modo integrato con altri processi organizzativi”.

Al centro del corso l’approfondimento della normativa in materia di protezione dei dati personali, l’analisi del GDPR UE 679/2016 e del Decreto legislativo numero 101 del 10 agosto 2018. Il Regolamento Europeo 2016/679 prevede, all’articolo 30, un importante strumento in materia di dati personali: il registro delle attività di trattamento dei dati personali.

Nel corso dei lavori i relatori hanno proposto esempi pratici di compilazione dei registri.

“Il GDPR nelle Pubbliche Amministrazioni – ha affermato la dottoressa Pieretti – è un ulteriore tassello che va a comporre un nuovo quadro organizzativo. La sfida è cogliere il Regolamento generale sulla protezione dei dati non come un mero adempimento o aggravio ma come un valore aggiunto per migliorare la propria organizzazione. È importante che la mappatura prevista per il trattamento dei dati personali si armonizzi con il modello esistente e con il nuovo modello che si andrà a delineare”.

Alberto Naticchioni, amministratore unico e responsabile scientifico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, ha proposto ai numerosi partecipanti “di organizzare, sin dal prossimo maggio, il forum dei Responsabili per la protezione dei dati personali e degli addetti al trattamento dei dati per facilitare l’applicazione dei numerosi adempimenti previsti dal Regolamento europeo 679 del 2016 e trovare un approccio omogeneo a livello regionale”. Il forum sarà supportato dall’avvocato Roberto Mastrofini.


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