Mancini regione(UNWEB) Perugia. “Gestione unica del trasporto locale e lavori in tempi brevi”. È quanto dichiara il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega) dopo aver incontrato ieri a Palazzo Cesaroni i rappresentati sindacali OR.S.A., Massimo Ciani e Gianluigi Morozzi. “Il confronto – spiega Mancini – mi ha dato una ulteriore conferma che il settore dei trasporti debba essere tra le priorità della nuova amministrazione regionale. L’Umbria non merita di avere infrastrutture e trasporti da terzo mondo. Ci impegneremo in maniera concreta affinché vengano ristabiliti i servizi su mezzi idonei. Sicuramente non perderemo tempo in inaugurazioni fittizie come la precedente Giunta targata Pd, ma daremo risposte reali in tempi brevi”.

“È stato un incontro proficuo - prosegue Mancini - nel corso del quale i sindacati hanno ribadito le esigenze stringenti del trasporto pubblico umbro. Dal confronto è emersa la assoluta necessità che il trasporto ferroviario sia affidato a un unico gestore per garantirne massima efficienza. Ho sempre sostenuto che una delle soluzioni da attuare quanto prima fosse la gestione della linea ex Fcu in capo a Rete Ferroviaria Italiana per quanto riguarda la parte infrastrutturale e a Trenitalia per la parte commerciale. Per garantire ai cittadini un servizio migliore è inoltre necessario, come sottolineato nel corso della riunione, che si proceda quanto prima alla riapertura dei tratti ferroviari attualmente non in funzione, cercando, per quanto possibile, di accorciare le tempistiche dei lavori. Nello specifico, nel tratto Sansepolcro-Città di Castello, occorre l’adeguamento dell’infrastruttura agli standard di Rfi e l’attivazione completa del sistema di controllo di sicurezza marcia treno corrispondente agli standard Ermts. Ciò permetterebbe la circolazione a piena velocità, riducendo così notevolmente i tempi di percorrenza e impiegando per tale scopo i fondi già stanziati dal precedente Governo nazionale dopo il grave incidente di Andria. La velocità di 70 km/h per l’intera tratta è raggiungibile mediante pochi accorgimenti tecnici non più rinviabili”.

“Inoltre – conclude Mancini – è inammissibile che ancora oggi ci siano passaggi a livello in cui il treno ha l’obbligo di arrestarsi: pertanto o si chiudono al traffico i passaggi a livello o si adeguano in termini di sicurezza. Ciò che a ragione chiedono i rappresentati sindacali è inoltre l’ammodernamento dei mezzi di trasporto: è necessario difatti provvedere alla sostituzione dei materiali rotabili per garantire ai cittadini uno standard qualitativo migliore dei servizi”.


Tv ASI

 

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