Bianconi2(UNWEB) Perugia. “Tutelare l’ambiente, migliorare la qualità dell’aria e contribuire alla salute ed all’economia delle famiglie umbre senza azioni punitive, incentivando il risparmio energetico”. Questo è l’obbiettivo di una mozione proposta dal consigliere Vincenzo Bianconi (gruppo Misto), all’ordine del giorno della seduta dell’Assemblea legislativa di martedì 11 febbraio.

In sostanza Bianconi propone “l’erogazione da parte della Regione Umbria di un contributo a fondo perduto fino a 10mila euro per la sostituzione o efficientamento di impianti termici, installazione di filtri e altre misure finalizzate al risparmio energetico e al miglioramento della qualità dell’aria. Un contributo – spiega che si andrebbe ad aggiungere a quelli previsti dal Governo come il ‘bonus caldaia’ e ‘bonus casa’”. Un programma di efficientamento energetico che a giudizio del consigliere regionale “darebbe numerosi benefici in termini ambientali, di salute dei cittadini e di risparmio economico per gli utenti, grazie anche – rileva - ai minori consumi degli impianti più moderni, oltre ad essere anche uno stimolo per l’economia locale legata alla vendita ed all’installazione degli impianti.”
Bianconi, nel ricordare che questa proposta “era contenuta nel programma di governo di entrambi i candidati alla presidenza della Regione Umbria”, si augura che possa trovare “la condivisione di entrambe le coalizioni presenti in Assemblea. Questo – sottolinea - potrà essere il primo passo importante per fare tornare l’Umbria ad essere veramente il ‘Cuore Verde d’Italia’”.

Il consigliere regionale spiega poi che la proposta si ispira alla “best practice attuata a Milano e in Lombardia: dal 2010 al 2018, nel capoluogo lombardo nonostante l’aumento di quasi il 10 per cento della popolazione e una crescente attività, le concentrazioni medie di PM10 sono calate del 23 per cento e quelle di PM2,5 del 30 per cento. E in Lombardia grazie ad anni di misure incentivanti e non esclusivamente punitive dal 2000 la concentrazione media di PM10 e PM 2,5 è stata quasi dimezzata. Questi risultati – sottolinea Bianconi - sono il frutto di anni di politiche intelligenti e incentivi sotto forma di contributi regionali (quest’anno previsti oltre 22 milioni) e statali per efficientamento impianti ed edifici”.

La mozione, evidenzia il proponente, “tiene conto di uno studio di Arpa Umbria (Inventario delle emissioni), che mostra come i riscaldamenti domestici sarebbero responsabili per il 71 per cento delle emissioni di Pm10 in Umbria, rispetto al solo 7 dei trasporti, e per il 78 per cento delle emissioni del cancerogeno Benzopirene contro l’1 dei trasporti. Il rapporto ‘Mal d’aria 2020’ di Legambiente – aggiunge Bianconi - segnala che dal 2010 al 2019 Perugia ha superato il limite di Pm10 per 3 anni e Terni per 9, collocandosi tra le città più inquinate. E l’inquinamento che ne deriva rappresenta un’emergenza sanitaria anche per l’Umbria. Serve a mio avviso – conclude - prendere atto delle principali fonti dell’inquinamento dell’aria e adottare misure mirate coinvolgendo tutti i cittadini, che devono essere incentivati e aiutati, non puniti e tassati”.


 

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