Mancini(UNWEB) Perugia. “Che l’Europa fosse ostile al sistema agricolo italiano è un fatto risaputo, come Lega abbiamo intrapreso mille battaglie in questi anni per difendere l’agricoltura della nostra regione da quelle sciagurate direttive europee che ne hanno messo a rischio la tenuta”. Lo dichiara il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega – presidente Seconda commissione) aggiungendo che “le assurdità decise dalla Commissione Europea si stavano per accanire contro l’Umbria ancora una volta con la procedura di infrazione che riguarda i terreni a vulnerabilità da nitrati di natura zootecnica, questione che, tra l’altro, era ben nota alla passata giunta Marini. Infatti, preso atto della tematica già nel 2018, la vecchia Amministrazione avrebbe dovuto attivare specifiche misure nel piano di sviluppo rurale per sostenere le attività agrozootecniche nell’adeguamento strutturale-tecnologico”.

Valerio Mancini sottolinea però che “nei bandi del Programma di sviluppo rurale (Psr) non sono mai state inserite misure concrete e congrue che agevolassero progetti per far fronte alle direttive europee in materia di nitrati. Le conseguenze della negligenza e dell’immobilismo della passata Amministrazione regionale non possono ricadere sul tessuto agrozootecnico di questa regione senza che si preveda un serio approccio di confronto e di sostegno all’attività. Con il nuovo governo Tesei le cose stanno cambiando e non verrà meno l’ascolto con tutti i rappresentanti del mondo agricolo e in tal senso va il tavolo tecnico avviato con le associazioni di categoria dall’assessore Morroni”.

“Come presidente della Seconda commissione – annuncia - mi farò promotore di un percorso di audizioni approfondito che avverrà attraverso l’ascolto di Arpa, Auri e delle imprese finanche nei territori, per comprendere la genesi di un problema che rischia di penalizzare un intero settore. Essendo, inoltre, le tempistiche determinanti per l’agricoltura, appare necessario adire a provvedimenti urgenti per evitare che la conseguente burocrazia aggiunga danno agli agricoltori anche in vista della nuova programmazione dei Psr. I nostri agricoltori – conclude Mancini - sono i primi guardiani di un paesaggio che non sarebbe tale senza il loro lavoro serio e scrupoloso e la Commissione farà chiarezza su tematiche ambientali addebitate in maniera scomposta al comparto agricolo. E' mia intenzione coinvolgere i parlamentari della Lega e avviare un lavoro sinergico su questa tematica. Se questa Europa deve ogni volta farci prediche e lezioni allora comprendo e approvo quanto hanno fatto gli inglesi con la Brexit”.


 

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