GruppoPD3Il Gruppo consiliare del Partito democratico, intervenendo con una nota in occasione della ‘Giornata della legalità’, sottolineano come “A 28 anni dalla strage di Capaci, l’insegnamento di eroi come Giovanni Falcone è vivo e quanto mai attuale, soprattutto alla luce di una fase di crisi economica e sociale che rischia di esporre l’Italia, ma anche la nostra Umbria, ad infiltrazioni malavitose”. I consiglieri Dem annunciano che nella prossima seduta d’Aula presenteranno un atto contro le infiltrazioni in emergenza.

 

(UNWEB) Perugia,   - “A 28 anni dalla strage di Capaci, l’insegnamento di eroi come Giovanni Falcone è vivo e quanto mai attuale, soprattutto alla luce di una fase di crisi economica e sociale che rischia di esporre l’Italia, ma anche la nostra Umbria, ad infiltrazioni malavitose”. Così il gruppo regionale del Partito democratico, nel giorno che commemora la Strage di Capaci, “nella quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro”.

“Seguire Falcone e il suo insegnamento – proseguono i consiglieri Pd – è il modo migliore per onorare il lavoro del magistrato antimafia e del Pool. Un insegnamento che è fondamentale trasmettere ai giovani, anche in questo anno in cui non potranno partecipare a commemorazioni, le lezioni in presenza sono sospese e le scuole stanno proseguendo con attività online”.

“Proprio per l’importanza dell’insegnamento di Falcone e dei magistrati antimafia”, il gruppo Pd annuncia che “durante la prossima riunione dell’Assemblea legislativa, porteremo il provvedimento, firmato da tutti, su antimafia e anticorruzione, per attenzionare in particolare le infiltrazioni nella fase di emergenza sanitaria. È necessario infatti – aggiungono - che le Istituzioni preposte vigilino attentamente sul tessuto produttivo, indebolito dalla crisi economica, e quindi più esposto alle lusinghe di una liquidità facile, ma pericolosa e illecita. Fondamentale – concludono – è che anche gli organi regionali, come la Commissione d’Inchiesta, lavorino in sinergia per fare luce sull’attività della malavita, che va avanti sotto traccia”.


 

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