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Politica

Question time (6) “riaprire centro regionale per la fertilità” - a Meloni e Bori (Pd) risponde assessore Coletto: “ la data fissata è il primo giugno”

Di Redazione Umbria Notizie Web 26 Maggio 2020 – 16:26 3 min di lettura

MeloniBoriColetto(UNWEB) Perugia,  Nella sessione ‘Question time’ della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri Simona Meloni e Tommaso Bori (Pd) hanno chiesto all’assessore alla Sanità, Luca Coletto di sapere “come e quando sarà riaperto il Centro regionale per la fertilità di Pantalla, chiuso per l’emergenza Covid-19” e di “ripristinare quantomeno il servizio presso altra sede”.

Nella illustrazione dell’atto Meloni ha detto che questo Centro, “per tante coppie umbre e non solo, rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile di eccellenza a cui potersi rivolgere per effettuare percorsi medicalmente assistiti a sostegno della genitorialità. Nel frattempo è necessario ripristinare quantomeno il servizio in un’altra sede, perché una chiusura prolungata comporterebbe oltre ad una perdita importante sotto il profilo dell’offerta assistenziale pubblica, anche, e soprattutto, la possibilità di generare indirettamente effetti negativi, sia psichici che fisici, nelle tante coppie che avevano avviato dei protocolli medici ora interrotti a causa dell’emergenza”. Nell’atto viene sottolineato come il Centro rappresenti “un servizio pubblico e universale di eccellenza che è arrivato ad eseguire fino a 18mila prestazioni all’anno con la nascita di 900 bambini. La Giunta regionale non sta dimostrando alcuna sensibilità per le problematiche che stanno toccando tante coppie che vogliono avere un figlio, e non tiene conto della circolare del 6 maggio scorso, emanata congiuntamente dal Centro nazionale Trapianti e dal Registro PMA del’Iss, secondo cui 'si ritiene che sussistano, ad oggi, le condizioni per la ripresa dei trattamenti momentaneamente sospesi e l’inizio di nuovi trattamenti'. Ad oggi, chi lo aveva iniziato deve ripetere il percorso da capo andando fuori regione, perciò chiediamo il ripristino del servizio diagnosi per la fertilità maschile e vorremmo sapere se c'è una prospettiva strategica per potenziare il personale, oltre che ripristinare il servizio. Infine, anche se esula dal testo dell'atto depositato, chiediamo notizie sull'accesso in sala parto per futuri padri”.

L’assessore Luca Coletto ha risposto che la Giunta, con la delibera inerente la fase 2, ha posto le basi per il nuovo programma riguardante le attività sospese a causa dell'emergenza. La riapertura sarà gestita garantendo la sicurezza con percorsi separati fra covid e non covid. Il centro tornerà a funzionare da lunedì primo giugno, in linea con quanto previsto a livello nazionale, con triage per le coppie. Il ripristino riguarderà prima le attività ambulatoriali poi quelle chirurgiche, fino al 50 per cento per il contenimento dell'epidemia, come avviene in tutta Italia. Per quanto concerne gli accessi in sala parto, ha concluso, la riattivazione è già prevista e la solleciterò.

Nella replica conclusiva, il consigliere Bori ha detto: “abbiamo la legge 40, una delle più restrittive e fuori dalla storia, che va a danno delle giovani coppie, redatta con spirito ideologico; già ci sono difficoltà per attività che nel resto del mondo è prassi importante riaprire, quindi bene il 1 giugno, ma occorre anche potenziare il Centro perché per tante coppie che hanno sterilità la possibilità di concepire passa per l'assistenza che questo centro può dare. Molto importante specie per pazienti oncologici, che possono donare sperma o ovuli per una secondaria procreazione assistita, visto che le cure cui sono sottoposti possono inibirla”

Nota della Redazione

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