101609179 2707680039469017 7699849181644455936 o’Assemblea legislativa dell’Umbria ha votato all’unanimità di rinviare in Commissione d’inchiesta sulla criminalità organizzata e le infiltrazioni mafiose la mozione firmata da tutti i consiglieri di opposizione che mirava ad impegnare la Giunta regionale a “coordinare tutte le azioni delle Istituzioni locali nel fare fronte, insieme a tutte le forze politiche e sociali, ai tentativi di infiltrazioni delle attività criminali”. 

 

(UNWEB) Perugia,   L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha votato all’unanimità di rinviare in Commissione d’inchiesta sulla criminalità organizzata e le infiltrazioni mafiose, su proposta di Eugenio Rondini (Lega), la mozione firmata da tutti i consiglieri di opposizione, Donatella Porzi (prima firmataria), Michele Bettarelli, Simona Meloni, Fabio Paparelli e Tommaso Bori (Pd), Andrea Fora (Patto civico), Thomas De Luca (M5S) e Vincenzo Bianconi (Gruppo misto) che mirava ad impegnare la Giunta regionale a “coordinare tutte le azioni delle Istituzioni locali nel fare fronte, insieme a tutte le forze politiche e sociali, ai tentativi di infiltrazioni delle attività criminali proprio in questo momento di forzato rallentamento della vita economica e sociale del Paese. La Regione e le istituzioni locali agiscano unite, con tempestività, trasparenza e forza nel contrastare tutti i tentativi di infiltrazioni malavitose”.

Nell’illustrazione dell’atto in Aula Donatella Porzi ha sottolineato come “la crisi sanitaria in atto nel Paese a causa del Covid-19 sta facendo emergere ulteriori situazioni di fragilità del tessuto economico ed industriale della nostra regione. La crisi economica che deriva dal blocco quasi totale delle attività commerciali ed industriali ha come immediata conseguenza la crisi di liquidità. La criminalità organizzata e mafiosa potrebbe cogliere l'occasione dell'emergenza per diversificare e far diventare ancora più insidiosa la propria azione proponendo ad imprenditori della nostra regione la disponibilità di risorse finanziarie senza le regole di trasparenza e tracciabilità a cui si devono attenere i soggetti creditizi legalmente riconosciuti. Occorre alzare subito la guardia e prevedere azioni efficaci, appropriate e tempestive, con fondi a pronta disponibilità. In Umbria anche il Procuratore capo, Fausto Cardella, appena andato in pensione, ha richiamato l'attenzione sulla enorme disponibilità finanziaria a disposizione delle mafie che potrebbero intercettare i bisogni di imprenditori in difficoltà economiche. I settori del turismo, della ristorazione e dell'edilizia sono i più a rischio per il tentativo di entrare nei capitali delle aziende riciclando denaro sporco. I lavoratori in nero in questo momento di inattività forzata rischiano di diventare facile preda delle attività criminali. È indispensabile che la criminalità organizzata comprenda chiaramente che la nostra Umbria non è terreno di conquista, neanche in un momento come questo in cui la società è ulteriormente esposta. Per questo è stato un bene che, seppure con ritardo, l’Assemblea legislativa abbia istituito la Commissione d'inchiesta Antimafia”.

Eugenio RONDINI (Lega-Presidente della Commissione d’inchiesta ‘Analisi e studi su criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose, corruzione, riciclaggio, narcotraffico e spaccio di stupefacenti): “Propongo di rinviare la mozione in Commissione, visto lo spirito con il quale è stato presentata, così poi da tornare in Aula e discutere un atto unico. La Regione farà tutto quello che potrà per combattere le infiltrazioni mafiose. Esiste già un comitato tecnico scientifico della Giunta, ed è nostra intenzione ripristinare l’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità. Siamo avanti con i lavori, ma è bene avere un atto unitario sul quale lavorare insieme”. 

La proponente, Donatella Porzi, si è detta favorevole al rinvio in Commissione, anche se ha sottolineato che avrebbe “preferito votare la mozione oggi”.


 

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