101303620 2712392245664463 41298580157235200 oI consiglieri di minoranza Michele Bettarelli, Tommaso Bori (Pd), Vincenzo Bianconi (Gruppo Misto) e Thomas De Luca (Movimento 5 Stelle) annunciano la presentazione di una interrogazione sull’ipotesi di incenerimento del combustibile solido secondario (Css) nelle cementerie di Gubbio. Per Bettarelli, Bori, Bianconi e De Luca è necessario chiarire quale procedura verrà seguita e se istituzioni e comunità coinvolte verranno ascoltate.

 

(UNWEB) Perugia,   - “La Giunta regionale faccia chiarezza sull’ipotesi di una parziale trasformazione delle cementerie di Gubbio, in veri e propri inceneritori di Css, così come emersa recentemente sulla stampa locale”. Lo chiedono, con una interrogazione urgente presentata questa mattina a Palazzo Cesaroni, il consigliere Michele Bettarelli e i capigruppo di minoranza Tommaso Bori (PD), Vincenzo Bianconi (Gruppo Misto) e Thomas De Luca (Movimento 5 Stelle).

“La Giunta di Palazzo Donini deve spiegare pubblicamente se ha cambiato idea rispetto alle proprie ‘Linee di indirizzo del Programma di governo’, che - ricordano i consiglieri - ribadivano come ‘occorra disincentivare in ogni modo il ricorso allo smaltimento in discarica o all'incenerimento’. L’articolo pubblicato ieri dal Corriere dell’Umbria [http://rassegna.crumbria.it/news/2020/05/31/2020053102128500375.PDF] (link is external) - sottolineano i quattro consiglieri regionali - riporta chiaramente come lo scorso 25 maggio, ‘due cementerie hanno presentato una richiesta per bruciare il combustibile solido da rifiuti’, inoltrando in Regione una domanda di modifica dell’autorizzazione ambientale, con una revisione non sostanziale dell’Aia, alla quale l’assessorato competente dovrà rispondere chiarendo se, tale procedimento sarà, o meno, assoggettato ad una Valutazione di impatto ambientale (VIA)".

“Qualora la Regione Umbria intendesse avviare un iter così complesso e articolato come quello dell’incenerimento di Css presso le cementerie, solo ed esclusivamente attraverso un iter di revisione non sostanziale dell’Aia, - sottolineano i consiglieri di minoranza - si estrometterebbe, di fatto, il Comune di Gubbio da qualsiasi ruolo, facendo venir meno, non solo la correttezza politico istituzionale, ma soprattutto la totale esclusione delle eventuali istanze provenienti da un’intera comunità. Riteniamo pertanto opportuno che i cittadini di Gubbio e dell’Umbria, conoscano quali sono le reali intenzioni della Giunta Tesei in merito a questa vicenda - concludono - tenuto conto che da gennaio stiamo ancora attendendo che venga convocata in Commissione, come da noi richiesto, l’audizione dell’assessore all’Ambiente in merito al Piano dei Rifiuti, impedendoci ancora oggi di comprendere fino in fondo quali indirizzi politici si intendono perseguire in una materia così sensibile e delicata per la salute dei cittadini”.


 

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