108835771 2749074368662917 3943509442407478337 oIl consigliere regionale Vincenzo Bianconi (misto) annuncia la presentazione di una mozione in cui si sollecita “un piano di rilancio con l’istituzione di una zona economica speciale nelle zone colpite dal sisma”. Bianconi ha posto la questione al ministro Boccia, presente oggi a Perugia nella sede della Regione, e la risposta del responsabile del dicastero delle Regioni è stata  “immediata e positiva, confermando come il tema sia di assoluta priorità e attenzione per il Governo”. 

 

(UNWEB) Perugia,  – “Ridare speranza ai comuni colpiti dal terremoto 2016 elaborando un piano strategico di medio periodo che punti allo sviluppo economico-sociale di tutte le aree più svantaggiate”. Così il consigliere regionale Vincenzo Bianconi (misto) annunciando la presentazione di una mozione in cui “sollecita la Giunta ad attivarsi immediatamente per avanzare al Governo una proposta di istituzione di una zona economica speciale all'interno del territorio regionale colpito dagli eventi sismici”. 

“Nel mio intervento a Palazzo Donini in occasione della visita di oggi del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia – spiega Bianconi – ho ricordato che sono già passati quattro anni dal sisma. Il rischio concreto è che lo stato di crisi possa ancora prolungarsi per diverso tempo, come confermato dall’ultimo rapporto della Banca d’Italia. Occorre puntare sulla nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027 o guardare a nuove misure di sostegno come l’istituzione di una zona economica speciale”. 

“La risposta del Ministro – continua Bianconi – è stata immediata e positiva, confermando come il tema sia di assoluta priorità e attenzione per il Governo nazionale. Le aree colpite dal sisma stanno affrontando una fase di recessione e le Zone Economiche Speciali possono rappresentare un importante tassello del quadro di interventi finalizzati ad appianare gli squilibri socio-economici ad oggi presenti nel nostro Paese. Sono sicuro che il tema non può lasciare indifferente il Governo regionale né quello nazionale. Mi auguro - conclude - che si possa affrontare la questione in Assemblea legislativa con spirito costruttivo e bipartisan nell’esclusivo interesse sociale ed economico della nostra Regione”.


 

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