FrancescaRenda(UNWEB) Perugia. Presentata da parte della portavoce di Perugia e Civica e Blu Francesca Vittoria Renda una mozione urgente sulla mancata riapertura di alcuni plessi scolastici.
Questo il testo integrale dell’atto:

PREMESSO CHE
La Regione Umbria con Delibera di Giunta n. 502 del 24/06/2020 ha stilato il calendario scolastico, stabilendo la data di inizio delle lezioni il 14 settembre 2020.
Dalle testate giornalistiche locali abbiamo appreso che l’Istituto comprensivo “Perugia 11” non riaprirà alla data prevista, adducendo la mancata assegnazione di personale docente di sostegno e del personale aggiuntivo per COVID sia docente che ATA, aggiungendo a ciò la mancata consegna di banchi adeguati a garantire il mantenimento delle distanze previste.
Il “Comprensivo 11” è costituito da tre scuole per l’infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, il che comporta un disagio non indifferente per circa un migliaio di studenti e famiglie, che dovranno riorganizzarsi per il periodo compreso tra la riapertura prevista e quella effettiva e hanno ricevuto la comunicazione del Dirigente scolastico praticamente a ridosso dell’apertura.

EVIDENZIATO CHE
Il ministero dell’Istruzione è in cronico ritardo nell’assegnazione del personale, che viene integrato puntualmente in data successiva a quella di riapertura.
Il Comune di Perugia ha sopperito alla carenza di spazi provvedendo a trovare altre sedi per il “Comprensivo 11”, mettendo in atto tutte le procedure necessarie affinché venisse rispettata la data di inizio delle attività scolastiche.
La mancata riapertura appare un aggravio ulteriore per i genitori, che andrebbero sostenuti, in quanto cittadini, per favorire la ripresa post-emergenziale delle attività.
Il Dirigente scolastico ha deciso di tenere chiuse tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo 11, mentre era forse possibile aprirne alcune.

CONSIDERATO CHE
Abbiamo il dovere di intervenire in favore dei nostri studenti e delle loro famiglie affinché il contesto emergenziale non precluda il diritto allo studio e l’accesso a scuola degli studenti, soprattutto dei più deboli, per garantire una scuola inclusiva e pienamente funzionante.
Gli studenti devono avere un luogo funzionale, dove svolgere le proprie attività, e il personale, docente e ATA, è necessario a garantire agli stessi di fruire in sicurezza dei luoghi che li accolgono e a cibarsi di quella conoscenza che sostiene la crescita dei nostri ragazzi, ovvero il futuro del nostro paese.

SI INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
A verificare se tutte le scuole del “Comprensivo 11” fossero nella medesima situazione oppure alcune di esse potessero ripartire, quindi a valutare se la decisione presa dal Dirigente non abbia ingiustamente penalizzato alcuni studenti e le rispettive famiglie.
A valutare l’opportunità di intervenire presso le opportune sedi, quali la Provincia e il Provveditorato agli Studi, per chiedere l’assegnazione del personale necessario alla ripresa in sicurezza delle regolari attività scolastiche in tempi brevissimi.


 

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