119641131 2806888609548159 4432450857019049420 oLa Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Daniele Carissimi, si è riunita a Palazzo Cesaroni per discutere delle proposte di modifica al regolamento interno. Affrontati i punti relativi alle assenze dei consiglieri regionali, alle giustificazioni e alle sanzioni economiche, alle dimissioni dalla carica, all’accesso agli atti e allo svolgimento delle sessioni telematiche.

 

(UNWEB) Perugia,  Assenze dei consiglieri regionali dai lavori consiliari e di Commissione, tipologie di giustificazioni e sanzioni economiche da applicare, dimissioni dalla carica, regolamentazione dell’accesso agli atti e svolgimento delle sessioni telematiche. Sono i questi gli aspetti del regolamento interno che la Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Daniele Carissimi, ha affrontato nella seduta di ieri.

Perseguendo gli obiettivi già indicati dal presidente Carissimi, di “raggiungere un’azione amministrativa più moderna, efficace, efficiente e più aderente alle esigenze della comunità regionale attraverso tutti gli approfondimenti necessari” affrontando per prime “le modifiche regolamentari che risultano urgenti, indispensabili e utili al buon funzionamento dell’Assemblea legislativa”, la Commissione ha iniziato a discutere sulle modalità di giustificazione delle assenze dei consiglieri ipotizzando una riduzione delle fattispecie (malattia certificata, gravi ed eccezionali esigenze familiari, impegni istituzionali) e una decurtazione fissa da applicare in caso di assenza non giustificata.

Per quanto riguarda l’aspetto formale delle dimissioni dei consiglieri regionali sono state proposte le modifiche del testo del regolamento non allineato a quelle dello Statuto che creavano incertezza sulla comunicazione all’Aula.

Dopo il confronto con i commissari dell’opposizione è stato poi deciso di non affrontare la proposta di integrazione sulla regolamentazione dell’accesso agli atti, su cui non si è registrata una convergenza all’interno dell’organismo consiliare.

Sono stati infine affrontati alcuni aspetti della nuova modalità telematica delle riunioni di Aula e  Commissioni, su cui è divenuto necessario intervenire alla luce delle esigenze manifestatesi con l’utilizzo delle videoconferenze e dell’equiparazione delle modalità telematiche a quelle in presenza.

La Commissione ha deciso un testo sempre con consenso unanime sulle proposte delle modifiche, trovando una soluzione per ogni tematica dopo il propositivo e collaborativo confronto.

Il termine dei lavori inerenti i lavori di stesura di una proposta di modifica regolamentare è stato indicato per la fine del 2020. La Commissione si dedicherà in seguito agli interventi regolamentari e statutari maggiormente incisive e che richiedono scelte politiche di ampio respiro.


 

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