BoriIl capogruppo del Partito democratico, Tommaso Bori, chiede di avviare in Umbria “una fase di confronto che elabori, in tempi brevi, un piano organico di proposte in grado di mettere a sistema le risorse europee, nazionali e regionali per lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia locale e del tessuto imprenditoriale”.

 

(UNWEB) Perugia, - “In Umbria serve avviare una fase di confronto che elabori in tempi brevi un piano organico di proposte in grado di mettere a sistema le risorse europee, nazionali e regionali per lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia locale e del tessuto imprenditoriale”: è quanto chiede alla Giunta regionale il capogruppo del PD Tommaso Bori che, in una nota, sottolinea “come i dati emersi dalla recente indagine socio-economica di CNA Umbria, ribadiscono quanto sia urgente elaborare una strategia che tenga conto delle criticità attuali, ma anche dei punti di forza sui quali il sistema umbro può investire in termini di sviluppo da qui ai prossimi venti anni”.

“Si tratta di uno sforzo irrinunciabile – sottolinea Bori – considerata la mole straordinaria di risorse a disposizione, a partire da quelle derivanti dal Recovery Fund, dal Sure, e dall’attivazione del Mes, affinché non vengano utilizzate solo per calmierare effetti congiunturali della crisi economica post Covid, ma diventino davvero coerenti con una visione di futuro. È quanto ha chiesto lo stesso Presidente Mattarella quando, in occasione dei festeggiamenti dei 50 anni delle Regioni italiane, ha invitato gli stessi rappresentanti regionali a non intendere il Recovery fund approvato dall’Ue come un ‘passaggio della diligenza a cui attingere’, bensì come ‘occasione di storico rilancio per l’Italia” a cui devono concorrere tutte le energie del Paese’”.

“Crediamo fortemente che lo stesso monito debba valere anche in Umbria – continua Bori - valorizzando e mettendo a sistema le diverse misure che saranno messe a disposizione, per arrivare ad incidere sui nodi strutturali dell’economia umbra, con riforme e investimenti che puntino ad innovare il tessuto produttivo, a partire dalle piccole imprese manufatturiere che ne sono l’ossatura, al riqualificare il patrimonio immobiliare e aumentare il livello di servizi dei nostri centri, che sono elementi indispensabili ad una vera rigenerazione urbana, oltre che a promuovere la sostenibilità e la qualità della vita, che - conclude -, insieme al paesaggio, sono la chiave del successo del sistema turistico umbro”.


 

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