FORAIl consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico) esprime soddisfazione per la notizia secondo cui il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha accolto la richiesta della Regione Umbria ed ha autorizzato l’Anas a redigere il progetto definitivo del cosiddetto ‘Nodino di Perugia’ e cioè il tratto di strada che costituisce parte dell’itinerario Nodo di Perugia (Corciano-Madonna del Piano-Collestrada). Fora annuncia in proposito una interrogazione anche per comprendere se è intenzione della Giunta impegnarsi con determinazione per portare a casa il progetto nel suo complesso.

 

(UNWEB) Perugia,  “È evidente a tutti che per l’Umbria e il traffico su gomma, la questione del ‘nodo di Perugia’ è centrale ed è un’emergenza da molti anni. Nel tratto delle gallerie di Perugia fino a Collestrada transitano ogni giorno 200mila veicoli, dei quali 14mila sono mezzi pesanti, in pratica è il 50 per cento del totale del traffico regionale ed il 45 per cento degli spostamenti dei veicoli pesanti che interessano la viabilità regionale. Numeri impressionanti, che si traducono in grandi disagi e in un preoccupante inquinamento soprattutto nell’area di Ponte San Giovanni e Collestrada”. Così il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) commentando con soddisfazione “la notizia data ieri dall’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche, che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha accolto la richiesta della Regione Umbria ed ha autorizzato l’Anas a redigere il progetto definitivo del cosiddetto ‘Nodino di Perugia’ e cioè il tratto di strada che costituisce parte dell’itinerario Nodo di Perugia (Corciano-Madonna del Piano-Collestrada), a suo tempo inserito tra le opere di Legge ‘Obiettivo’ è perciò molto positiva per la comunità umbra”.

“L’opera ‘nodo stradale di Perugia’ - ricorda Fora - (inclusa nella delibera CIPE n. 121/2001 tra i sistemi stradali e autostradali) si articola, nel suo complesso, in due tratti: Madonna del Piano-Corciano e Madonna del Piano-Collestrada. È un semi-anello di circonvallazione dell'area perugina e raccorda la E45, il raccordo Perugia-Bettolle, la Perugia-Ancona e la Perugia-Foligno-Flaminia, che, se realizzato, svolgerebbe l'importante e fondamentale compito di decongestionare l'area urbana di Perugia”.

“Al momento – commenta Fora - si sta affrontando la questione del cosidetto ‘nodino di Perugia’ che è comunque fondamentale e sarebbe davvero importante se entro questa legislatura regionale si potesse realizzare il progetto e avviarne l’esecuzione. Occorre però evitare il rischio che il tutto si risolva con un progetto parziale, ovvero realizzare solo il ‘mini nodo’ (da Collestrada a Madonna del Piano), insufficiente e non risolutivo degli annosi problemi”.

“Già nel 2017 e precisamente il 31 maggio 2017 – rammenta Fora -, l’Assemblea legislativa approvò una mozione che impegnava la Giunta, nelle more della sistemazione del nodo di Collestrada, ad intraprendere tutte le azioni necessarie presso il Governo nazionale per l'immediata realizzazione della viabilità di raccordo tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l'area di Sant'Andrea delle Fratte-polo ospedaliero regionale quale primo stralcio del progetto generale, il cui importo è stimato in circa 300 milioni di euro rispetto al miliardo complessivo dell'intero tratto. Ritengo perciò fondamentale che ci si impegni per realizzare nel più breve tempo possibile l’intero tratto, da Collestrada a Corciano, passando per Madonna del Piano, Pila e Castel del Piano”.

“Il treno dei finanziamenti europei, che potrebbero essere attivati per risolvere il problema del nodo di Perugia – spiega Fora -, non può essere perso, e la comunicazione di ieri di Melasecche fa presagire un buon impegno della Regione che non possiamo che valutare positivamente se a questo seguirà un approfondimento sul progetto nel suo complesso. Sarebbe fondamentale – osserva Fora - chiedere al Governo nazionale l’inserimento dell’intero progetto del Nodo di Perugia nel piano del Next Generation EU perché è fondamentale saper cogliere questa opportunità che l’Europa offre all’Umbria”.

Fora fa sapere che, nei prossimi giorni presenterà “una interrogazione a risposta in Commissione per dar modo, da un lato all’assessore Melasecche di esporre nel dettaglio questo primo importante obiettivo e dall’altro comprendere se è intenzione della Giunta impegnarsi con determinazione per portare a casa il progetto nel suo complesso e se ha intenzione di attivare un confronto partecipato e costruttivo con le realtà locali, gruppi di cittadini ed associazioni. Il nodo di Perugia – conclude Fora - è un’opera strategica attesa da troppo tempo per vedere fazioni e bandierine politiche dividersi sui risultati e sulle scelte definitive. Auspico che a queste buone notizie, seguano presto ottimi fatti”.


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