129248820 2878273145743038 3314021761740029980 n(UNWEB) All’ordine del giorno dei lavori odierni della Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, la proposta di legge concernente ‘Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto di committenti privati e di contrasto all'evasione fiscale’ promossa dai consiglieri della Lega, Stefano Pastorelli, Daniele Carissimi, Paola Fioroni, Valerio Mancini, Daniele Nicchi ed Eugenio Rondini.

L’iniziativa legislativa si prefigge di tutelare il lavoro dei professionisti e, allo stesso tempo, di attenuare l'evasione fiscale rendendo obbligatorio il pagamento delle correlate eque spettanze da parte del committente per poter ottenere qualsiasi autorizzazione edilizia. Dopo l’illustrazione della scheda tecnico-normativa, in cui è stata evidenziata l’opportunità di allineare il testo dell’atto, senza modificarne le finalità, ad altri analoghi già in vigore in altre Regioni, non impugnati dunque dal Governo, il presidente, di concerto con i consiglieri promotori della legge e con i commissari presenti, ha rimandato l’atto all’attenzione dell’Ufficio legislativo per la riscrittura del testo.

L’obiettivo è quello di garantire la puntualità dei pagamenti delle prestazioni professionali e contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale. La legge dispone l’obbligo, al momento della presentazione di un’istanza autorizzativa o di intervento alla P.a. di depositare anche la lettera di affidamento dell’incarico da parte del committente al professionista. Viene previsto che il mancato pagamento del compenso maturato dal professionista sia ostativo al rilascio dell’atto autorizzativo o all’intervento richiesto da parte della P.a.

L’iter dell’atto in Commissione prevede la programmazione di audizioni di tutti i soggetti interessati oltre all’Assessore e tecnici regionali.

SCHEDA: La proposta di legge in questione si prefigge di tutelare il lavoro dei professionisti e, allo stesso tempo, di attenuare l'evasione fiscale rendendo obbligatorio il pagamento delle correlate eque spettanze da parte del committente per poter ottenere qualsiasi autorizzazione edilizia. A seguito dell'abrogazione delle tariffe professionali e di tutte le disposizioni che per la determinazione del compenso rinviano alle tariffe, il professionista deve rendere noto al cliente il compenso che sia ‘adeguato all'importanza dell'opera’ e ‘pattuito indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi’. Il professionista, quindi, deve concordare liberamente il proprio compenso, nel rispetto dell'etica e dignità professionale oltre che delle norme deontologiche degli Ordini e Collegi di appartenenza, la cui misura non necessita di essere palesata alla Pubblica amministrazione. La proposta normativa prevede infatti il deposito, al momento di presentazione della pratica, della lettera di affidamento di incarico che richiami, a sua volta, la data di stipulazione del contratto.


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