MicheleFioroni(UNWEB) – Perugia - Martedì prossimo, 6 aprile, la riforma del mercato del lavoro approvata dalla giunta regionale con DGR 249 lo scorso 26.03.2021, approda nella prima commissione consiliare permanente. Ad annunciarlo è l’assessore regionale allo sviluppo economico e politiche del lavoro, Michele Fioroni.

Alle ore 15:00, è infatti fissato il primo appuntamento della I commissione consiliare permanente in sede redigente sui molteplici temi affrontati dal Disegno di Legge che – afferma l’assessore - “non si limita a riformare ARAL Umbria, rendendola un organismo pienamente autonomo delegato alla attuazione delle politiche e dei servizi per il lavoro e della materia formazione, unica agenzia nel panorama nazionale a garantire la sinergia tra queste due materie strategiche, specie in questo momento. A 18 anni dalla riforma Biagi, anche nella nostra Regione viene realizzata la sinergia pubblico-privato nell’erogazione dei servizi e delle politiche attive del lavoro. Viene così definito un nuovo strumento e modello di erogazione – il Buono Umbro per il Lavoro – che permetterà, ai cittadini in cerca di lavoro, di beneficiarne a loro libera scelta, presso i CPI o presso le agenzie per il lavoro accreditate. Viene ampliata – continua l’assessore - la gamma delle modalità di assolvimento dell’obbligo previsto dalla L. 68/99, al fine di favorire l’inserimento lavorativo dei disabili, specie quelli più fragili e offrire servizi alle imprese obbligate. Le politiche attive, che dovranno garantire il risultato occupazionale - pagate prevalentemente a risultato – saranno potenziate sostenendo la formazione ritenuta necessaria dal tessuto produttivo regionale rilevata dall’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro ed in particolare grazie al contributo del partenariato socio economico che partecipa allo stesso. In considerazione della rilevanza della portata delle riforme contenute nella riforma del DDL - conclude l’assessore - ho già chiesto al Presidente della prima Commissione dell’Assemblea legislativa, Daniele Nicchi, di prevedere quanto prima l’audizione delle Associazioni datoriali e delle Organizzazione sindacali, al fine di raccogliere le loro osservazioni e pervenire ad una riforma condivisa con chi, nel mondo del lavoro e della formazione, ha un ruolo molto rilevante e qualificato”.


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