Cosmi1207202Recupero forze fisiche e infortuni
Anzitutto dobbiamo occuparci di recuperare le forze di quelli che hanno giocato a Pescara, perché giocatori come Mazzocchi, Falasco e Rosi hanno terminato l’incontro sopra le forze. Per quanto riguarda gli infortunati, nell’allenamento di oggi pomeriggio faremo un test decisivo per capire non solo chi potremo portare in panchina, ma anche se qualcuno può essere impiegato dall’inizio a Cosenza tra Gyomber, Falcinelli e Angella.

Ancora su Pescara- Perugia
Per tornare un attimo sulla partita di Pescara, voglio precisare che i tre difensori giocavano per la prima volta insieme, con Falasco che non disputava una partita intera da febbraio, Rosi che invece le ha giocate tutte e Rajkovic che ha giocato una sola partita. A metà campo, l’inversione tra Nicolussi, messo a sinistra, e Dragomir, schierato a destra, rispondeva alla valutazione che il primo le cose migliori, sia come assist che come conclusioni, le fa partendo dalla parte mancina e calciando di destro. Quindi, in realtà, tra i due, il “sacrificato” è stato Dragomir. Sulla partita dico che ho letto di un possibile 0-4 a nostro sfavore nel primo tempo, ma non sono d’accordo, perché noi dopo lo 0-1 abbiamo reagito e sfiorato il pareggio con la traversa di Iemmello e il colpo di testa alto di Carraro. Invece, ci siamo disuniti dopo lo 0-2 e lì non riuscivo a vedere soluzioni che potessero garantirci solidità e intraprendenza al tempo stesso. In quel frangente è stato bravo Vicario a tenerci in piedi. Ma poi la reazione c’è stata e nella ripresa, a contare le occasioni in maniera elementare, ci sarebbe stato un 3-1 per noi. A Pescara ho visto due inediti, uno negativo e l’altro positivo, tutti e due per me inattesi. Quello negativo è che, da quando sono tornato al Perugia, questa è la prima partita in cui, nei primi 25’, la squadra si è smarrita e ha subìto le infilate avversarie. Abbiamo perso fiducia e distanze. Il lato positivo è che la squadra poi si è ricompattata e ha creato molto, se volete in maniera per me inattesa per come si erano messe le cose.
Il 3-4-1-2 toglie in fase difensiva...e poi Buonaiuto sa spaccare le partite
Il 3-4-1-2 proposto a Pescara dopo l’ingresso di Buonaiuto lo avevo provato già a inizio settimana, ma non mi aveva del tutto convinto. E’ un modulo che, come tutti i moduli, ha i pro e i contro. Anche a Pescara, comunque, quel modulo ci ha coperto di meno, tanto è vero che nella ripresa il Pescara riusciva ad arrivare in area con maggior facilità che non nel primo tempo, quando abbiamo subito i gol non per squilibri tattici, ma in contropiede e per palle perse. A Cosenza vedremo come giocare. Certo è che se parti col 3-4-1-2, questo ti costringe ad andare in vantaggio mentre, se si parte col 3-5-2, si ha un’arma in più in corso d’opera, perché Buonaiuto, quando entra a match iniziato, è l’unico che può spaccare le partite.

A Cosenza determinante l’approccio mentale e nervoso: è la partita più importante dell’anno
Il Cosenza gioca col 3-4-3, un modulo che noi abbiamo incontrato solo nella Salernitana del secondo tempo al Curi. E’ un modulo che conosco, lo facevo a Siena quando avevo Calaiò e Rosina. Certamente, per affrontarlo occorre un approccio tattico particolare, ma ancor più determinante sarà, a Cosenza, l’approccio mentale. Perché il Cosenza si gioca tutto, se non vince praticamente lascia ogni speranza di salvezza. Sarà una partita da vincere sul piano nervoso e mentale: anche noi dobbiamo capire che ci giochiamo moltissimo in questa che considero la partita più importante del campionato, perché potrebbe aprirci scenari definitivi, cioè la possibilità di giocare le restanti 4 partite nel modo migliore dal punto di vista psicologico.

I gol presi a sinistra
Il Perugia prende molti gol sulla sua sinistra, chiunque sia il difensore e qualunque sia il modulo. E’ un problema che esiste e non lo abbiamo completamente risolto. Il gol di Maniero a Pescara lo abbiamo preso avendo in area sei dei nostri contro due avversari. Lì, Falasco era troppo dentro e Di Chiara troppo fuori. Ne abbiamo parlato, anche se la cosa non deve diventare un’ossessione.

Kouan sta meglio, sarà utile.
Kouan sta molto meglio. Negli ultimi 10-15 giorni ho visto cha ha cambiato passo. Per cui so che ci sarà utile.

La quota salvezza e gli scontri diretti: ma noi dobbiamo salvarci prima
La quota salvezza, dopo le vittorie di Ascoli e Cremonese nell’ultimo turno, sembra essersi alzata, ma ora dobbiamo vedere già come va la prossima giornata per capire se effettivamente è così. Il punto di Pescara per noi è stato doppiamente positivo, perché abbiamo tenuto dietro gli abruzzesi e abbiamo con loro il vantaggio negli scontri diretti. Vantaggio che abbiamo su quasi tutte quelle dietro a noi in classifica, tranne Cremonese e Venezia che dobbiamo ancora incontrare, e che di fatto è come avere un punto in più in classifica nei confronti di quelle avversarie. Però, io dico che abbiamo tutto per salvarci in anticipo, senza aspettare gli ultimi sgoccioli. E dobbiamo farcela.
Il Cosenza può crearci difficoltà. Noi dobbiamo restare sempre in partita
Il Cosenza è una squadra che ha dei valori, aldilà della sua classifica. Conosco diversi giocatori di qualità dei calabresi che possono metterci in difficoltà. In più, avranno la rabbia di chi si appella a tutte le proprie forze (la squadra è in ritiro dopo la sconfitta di La Spezia, n.d.r.). Neppure noi, comunque, abbiamo un profilo nervoso “tranquillo”, per cui mi aspetto dai miei altrettanto sul piano delle motivazioni, che sono per noi le stesse che per loro, perché ci giochiamo qualcosa di importantissimo. Quest’anno il Perugia ha fatto vedere tutto e il contrario di tutto. Spero che a Cosenza riusciamo a fare una partita più “regolare”, anche se con queste partite avvicinate dopo la ripresa, di normale in questo campionato non c’è nulla. L’obiettivo è quello di tenere la squadra dentro la partita il più possibile, auspicabilmente mantenendo l’equilibrio tattico, fisico e mentale migliori per tutti i novanta minuti.

Daniele Orlandi - Agenzia Stampa Italia


 

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