SerieB35(UNWEB) Perugia, tutte le ipotesi per la salvezza.

Tabelle teoriche e realtà.

Verso la fine dei campionati, spuntano sempre le tabelle promozione o retrocessione. Quest’anno il Perugia -fatto inedito da quel 2004 in cui alla guida c’era Serse Cosmi e si vide costretto allo spareggio salvezza, perso contro la Fiorentina- deve guardare alle prossime tre giornate con in palio non traguardi ambiziosi, ma la salvezza.  Cerchiamo allora di orientarci nel ginepraio delle variabili di incastri e combinazioni di  risultati delle ultime tre giornate di serie B. Con l’avvertenza, ovvia, che si tratta di materia non assoggettabile alla logica pura, e perciò molto difficile da maneggiare. Perché negli ultimi 270 minuti tutte le squadre coinvolte nella corsa a qualche  traguardo metteranno in campo tutto quello che hanno e possono, ma non si può sapere con quali effetti.  Ed è matematicamente impossibile prevedere esattamente sfumature, stati d’animo, situazioni contingenti e fattori vari che potranno indirizzare le partite e, quindi, determinare classifica e verdetti. Insomma, ci proviamo, ma siamo consapevoli che si tratta di un mero esercizio teorico su un terreno poco assoggettato alla razionalità. Un po’ come giocare una partita di golf su un campo di patate.

Le candidate a soffrire.

Sembra anzitutto logico restringere il campo delle squadre coinvolte nella lotta retrocessione a quelle che, dopo la 35.a giornata, hanno  dai 45 punti in giù. E, dunque: Ascoli 45; Cremonese e Venezia 44; Perugia e Pescara 42; Juve Stabia 41; Cosenza 37; Trapani 35. C’è poi da considerare che il Livorno (21 punti) è già retrocesso matematicamente. Retrocedono le ultime tre e la perdente il play out, che si disputa solo se tra la quint’ultima e la quart’ultima ci sono 5 o più punti di distanza nella classifica finale. Vediamo ora la situazione delle squadre interessate.

ASCOLI (45 punti). I marchigiani sono praticamente salvi. Il calendario prevede due partite difficili con squadre che lottano per i play off (36.a in casa col Pordenone; e 37.a fuori a Pisa) ma i marchigiani, rinvigoriti dall’arrivo del tecnico Dionigi, sembrano in grado di far punti in entrambe le partite. Anche se facessero un solo punto nei due incontri,  avrebbero comunque il jolly nell’ultima giornata, in casa con il Benevento, promosso e in vacanza da tempo. Quota 49 è dunque ampiamente alla portata dei bianconeri che, perciò, sono da ritener ragionevolmente fuori dai giochi.

CREMONESE (44 PUNTI).  Per i lombardi il calendario è sulla carta arduo: terz’ultima giornata in casa con lo Spezia, penultima in trasferta con la Juve Stabia e ultima interna col  Pordenone. Cioè, due partite con squadre in piena bagarre play off inframmezzate dallo scontro diretto salvezza coi campani. La squadra di Bisoli, comunque, che ha mezzi tecnici e fisici notevoli, sembra avere negli ultimi turni riacquisito anche  autostima. Difficile prevedere che non sistemi la pratica salvezza. Magari nella partita contro gli stabiesi, alla quale la Cremonese potrebbe arrivare con 44 o 45 punti e, perciò, con la necessità di vincere (o almeno non perdere) per poi sistemare le cose nell’ultima in casa, magari profittando della fase calante del Pordenone. Se non fosse per lo stato smagliante di forma fisica e mentale dell’era Bisoli (la Cremonese nel post covid è la squadra che ha fatto più punti) i grigiorossi, in base al calendario,  sarebbero tra gli avversari su cui il Perugia dovrebbe puntare di più per fare la propria corsa salvezza. Se la Cremonese uscirà indenne da Castellammare (dove la tattica attendistica di Bisoli potrebbe anche portare i tre punti contro una squadra obbligata ad attaccare) avrà ottime chances di salvarsi.

VENEZIA (44 PUNTI). Cruciale lo scontro in casa con la Juve Stabia della prossima giornata. Poi, trasferta a Cittadella (squadra in lotta per i play off) e ultima in casa col Perugia. Ipotizzando i tre punti contro i campani e un punto nel derby veneto (ipotesi sostenuta dalla forma dimostrata dai lagunari nelle ultime partite, specie nella trasferta di La Spezia) il Venezia salirebbe a 48 punti già alla penultima. Ciò non vorrebbe però dire che il Perugia alla 38.a al Penzo avrebbe strada spianata per i tre punti perché, al verificarsi di una serie di combinazioni, anche 48 punti potrebbero non bastare per evitare il quint’ultimo posto (dipenderà dal Pescara, come vedremo poi). Per cui, all’ultima contro il Grifo  il Venezia potrebbe avere bisogno almeno di un punto.

PESCARA (42 PUNTI). Gli abruzzesi incontrano il Trapani fuori casa alla 36.a, il Livorno in casa  alla 37.a e il Chievo in trasferta nell’ultima di regular season. La partita col Trapani, come si sa, è cruciale anche per il Perugia, che dovrebbe auspicare un pareggio. Con il segno x, infatti, il Trapani si sentirebbe (anche se non dovesse decretarlo la matematica) praticamente retrocesso e la partita successiva (37.a)  a Perugia potrebbe venire senza speranze. Il Pescara, pareggiando a Trapani, non guadagnerebbe punti col Perugia (ammesso che la squadra di Oddo non perda o addirittura vinca a Chiavari). Però, dato che il pari servirà a poco sia agli abruzzesi che ai siciliani, sarà ragionevolemnte l’esito meno probabile. Una vittoria del Trapani lascerebbe in corsa i siciliani e metterebbe nei guai il Pescara, che però avrebbe poi tre punti quasi certi col Livorno e probabili anche col Chievo, se all’ultima i veneti non potranno più lottare per i play off. A quest’ultimo proposito, comunque, attenzione al calendario dei clivensi che alla 36.a incontrano in casa il Cittadella (e potrebbero vincere o anche solo pareggiare) e alla 37.a fuori il Benevento (possibili altri tre punti).  A questo punto, con 51 punti alla vigilia dell’ultimo match, potrebbero anche puntare l’ottavo posto, ultimo utile per i play off, specie se Pisa (50 punti, ma calendario complicato) e Empoli (calendario più abbordabile, ma 48 punti, cioè solo uno più del Chievo) non dovessero brillare in queste partite finali. Per cui, Chievo-Pescara alla 38.a potrebbe non essere una passeggiata per il Pescara. Però, oggettivamente, se gli abruzzesi vincessero a Trapani, potrebbero avere la strada spianata per fare 7 o addirittura 9 punti, costringendo il Perugia a fare almeno altrettanto per mantenere su loro il vantaggio degli scontri diretti.

JUVE STABIA (41 PUNTI). I campani hanno poche alternative. Provare a vincerle tutte o vincerne almeno due e pareggiarne una. 36.a a Venezia, 37.a in casa colla Cremonese e ultima a Cosenza. In pratica, tre scontri diretti. Solo se fanno 9  punti gli stabiesi  sono salvi, anche perché tolgono punti a dirette rivali che potrebbero scavalcare. Se ne fanno 7, hanno discrete probabilità di salvarsi o quantomeno di fare il play off da quint’ultima (dipenderà sempre dal fatto se i 48 punti basteranno o no per la salvezza diretta). Ma se, tra Venezia e Cremonese, dovessero raccogliere tre punti o meno, potrebbero puntare solo al play off da quart’ultimi, probabilmente da conquistare nell’ultima battaglia campale di Cosenza. Molto dipenderà dal cammino del Cosenza. Nella peggiore delle ipotesi per gli stabiesi (la migliore per il Perugia) raccogliendo zero o 1 punto col Venezia ed un punto con la Cremonese, potrebbero restare nel mirino del Cosenza che cercherebbe di soffiare ai campani il quart’ultimo posto nello scontro diretto della 38.a. Il Perugia potrebbe beneficiare  della situazione qualora conquistasse un bottino di punti capace di portare il distacco degli stabiesi ad almeno 5 punti: in tala caso, anche il quint’ultimo posto darebbe la salvezza diretta senza passare dallo spareggio. Ma questo scenario presuppone due condizioni: A) che la Juve Stabia (data in disarmo fino all’ultimo turno, ma resuscitata dopo la vittoria rimonta sul Chievo) raccolga poco o nulla negli scontri diretti delle ultime tre giornate; B) che il Perugia faccia il massimo o quasi  nelle ultime tre gare. Due condizioni che, aldilà delle rispettive difficoltà di avveramento,  devono essere concomitanti, cioè verificarsi entrambe.

COSENZA (37 PUNTI). I calabresi, già dati per spacciati, sono stati rianimati dalle vittorie contro Perugia e Pordenone. Nelle ultime tre affronteranno Pisa in casa, Empoli fuori e Juve Stabia in casa. Anche ipotizzando 4 punti con le due toscane(ottimisticamente per il Cosenza, visto che sia Pisa che Empoli ancora hanno chances di pay off)  i 41 punti con cui la squadra calabrese si presenterebbe alla partita finale con la Juve Stabia la costringerebbero a vincere per agganciare il quart’ultimo posto a 44 punti. Ciò dovrebbe bastare per arrivare al play off, visto che non è pensabile che tutte le altre squadre in lotta arrivino almeno a 49 punti (quota che eviterebbe lo spareggio per distacco di 5 punti). In buona sostanza, il Cosenza ha delle chances non banali di agganciare uno spareggio fino a dieci giorni fa ritenuto un miraggio.

TRAPANI (35 punti). I siciliani sono obbligati a vincerle tutte per sperare di agganciare il play out da quart’ultimi. Pescara in casa, Perugia fuori e Crotone in casa. Ma già se non dovessero arrivare i tre punti col Pescara, la squadra di Castori (per quanto rinvigorita dall’allenatore  marchigiano, nonostante la precaria situazione societaria) dovrebbe dare l’addio alle speranze, cosa che, come detto,  potrebbe fare il gioco del Perugia alla 37.a.

Grifo: la salvezza nelle proprie mani

Se questo è il quadro, per il Grifo la situazione richiede di provare a vincerle tutte per evitare ogni problema. In subordine, a provare a fare gli stessi punti del Pescara per sfruttare il vantaggio negli scontri diretti. Se neppure questo fosse possibile, in ultima analisi, dato che l’ipotesi più probabile da fare sarebbe, ragionevolmente, quella del quint’ultimo posto, si dovrebbe sperare nell’accumulare un vantaggio di almeno 5 punti sulla quart’ultima. In ogni caso, un’impresa oggettivamente non facile. Però, tutto sulla carta è ancora nelle amni del Perugia. Sperando che lo scossone-Oddo scrolli di dosso ai grifoni ruggini, alibi e paure.

Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia


 

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