MBvisual 20200913 203623 52167(UNWEB) Perugia. Duecentosette giorni. È passata un'eternità dall'ultima volta in cui il Pala Barton ha tenuto le porte aperte ai tifosi. Questa sera erano in seicento (con mascherina e distanziati, segno che questo particolare esame sul piano della sicurezza è stato ampiamente superato) i fortunati ad essersi goduti lo spettacolo della Supercoppa: nella semifinale di andata (nuova la formula da quest'anno) la Sir Safety Conad Perugia ha fatto loro un grande regalo vincendo 3-0 contro la Leo Shoes Modena mettendo una seria ipoteca sulla finalissima in programma al Palasport di Verona (e non più all'Arena) venerdì 25 settembre.
Prima però ci sarà da superare un altro durissimo ostacolo, quello legato al match di ritorno, in programma tra sette giorni a campi invertiti: i Block Devils, onde evitare brutte sorprese, dovranno aggiudicarsi almeno due set ed in caso di sconfitta 3-0 o 3-1 si ricorrerà al Golden Set. Cosa da evitare assolutamente. L'ottimismo però è fondato: malgrado le importanti assenze questo gruppo ha già dimostrato di essere piuttosto coeso, come vuole il suo allenatore. Decisamente un buon punto di partenza in un'annata che si preannuncia assai complicata.
 
LE CIFRE - Dove l'ha vinta la partita Perugia? È la domanda che qualsiasi esperto di volley si potrebbe a bocce ferme. Due i fondamentali dove si è brillato: l'attacco, in cui i bianconeri l'hanno spuntata con il 44% contro il 39 di Modena, ed il muro (10 vs 7), decisivo nei momenti chiave. In ricezione c'è ancora qualcosa da sistemare (44% vs 56%) mentre in battuta si è registrata una leggera prevalenza ospite (5 vs 6). Migliore in campo Sebastian Solè, che si sta dimostrando il degno erede di Podrascanin con i suoi 12 punti di cui ben 5 a muro. 
 
BIG A RIPOSO - Vital Heynen non può contare su Roberto Russo e Aleksandar Atanasijevic, in forte dubbio anche per il retour match del Palapanini. La Leo Shoes Modena si presenta con l'organico pressoché al completo con Vettori che rimane inizialmente in panchina non essendo al meglio. Il tecnico belga getta dunque nella mischia Vernon Evans al posto del capitano e punta sulla coppia centrale Ricci - Solè. Sull'altro fronte Andrea Giani punta sui vari Stankovic, Petric e un sempre insidioso Karlitzek.
 
IL MATCH - Si inizia con le due squadre che in attacco sbagliano poco. Il primo allungo è di Modena, con un errore in impostazione degli avversari (7-9). Heynen tenta la carta Ter Horst, ma la mossa non si rivela felicissima: il tedesco dapprima spreca un diagonale che poteva rivelarsi importantissimo e poi si fa murare da Christenson (12-14). I Block Devils non sono nemmeno fortunati: il servizio di Stankovic termina prima sul nastro e poi sul campo avversario (14-17). Vernons Evans e Leon (ace) non si arrendono (18-18), ma i canarini prendono di nuovo il largo con una nuova murata di Christenson ai danni di Ter Horst (18-21). Sembra tutto finito quando Vernon Evans sbaglia ancora (18-22) ma sono proprio il canadese e Plotnystkyi a non volersi arrendere (22-23). Lavia sbaglia il contrattacco e il punteggio torna in parità. Un fallo di formazione regala il set point ai bianconeri (24-23) annullato da Karlitzek, il quale ha la disavventura di fallire una diagonale importante, consegna l'1-0 a Perugia.
 
Il quadro psicologico è ben delineato e i Block Devils partono alla grande: il muro del 5-2 è di Fabio Ricci. Modena però è un animale arrabbiato e ben presto tornerà in gioco: la difesa gialloblù è attenta a muro e c'è il sorpasso (12-13). La Sir innesta la marcia alta: Vernon dai nove metri e un muro di Travica siglano il 18-14. Qualche distrazione di troppo consente alla squadra di Giani di tornare in partita e ribaltare tutto con Petric (20-21). Heynen chiama il time out, mai così provvidenziale: Vernon stampa il muro e l'errore di Bossi sembra condannare Modena (23-21). Lo stesso centrale e un ace di Karlitzek (non impeccabile la ricezione di Perugia in questo frangente) regalano la nuova parità (23-22). La partita sembra protrarsi nuovamente ai vantaggi ma è Leon a vestire i panni del fenomeno: suoi gli ultimi due punti, l'ultimo con un ace memorabile.
 
Terzo set con Giani che manda in campo Luca Vettori nel tentativo di dare una scossa, ma è Sole a salire in cattedra (11-8). Stankovic si ricorda di avere un buon servizio e riesce a ripristinare la parità. Entra Estrada Mazorra al posto di un Vettori evanescente ma il divario non fa che aumentare di minuto in minuto. La battuta di Porro terminata sulla rete sancisce un trionfo legittimo. Vietato però abbassare la guardia nel modo più assoluto.
 
SIR SAFETY CONAD PERUGIA - LEO SHOES MODENA 3-0
Parziali: 26-24; 25-23; 25-20
PERUGIA: Vernon Evans 7, Plotnytskyi 10, Solè 12, Travica 2, Leon 16, Ricci 5, Colaci (libero 40%), Piccinelli, Ter Horst 2, Zimmermann. Non entrati: Sossenheimer, Biglino, Atanasijevic, Russo (libero). All. Heynen
MODENA: Christenson 2, Lavia 11, Stankovic 11, Karlitzek 15, Petric 3, Mazzone 1, Grebennikov (libero 58%), Estrada Mazorra 1, Porro 1, Bossi 3. Non entrati: Rinaldi, Iannelli, Sanguinetti (libero). All. Giani
ARBITRI: Zavater  – Simbari
Durata set: 35', 30', 28'. Totale 1 h e 33 min
Perugia: battute sbagliate 11, ace 5 (1 Ricci, 1 Vernon Evans, 3 Leon), 44% ricezione (21% perfetta), 44% attacco, muri 10 (2 Ricci, 1 Vernon Evans, 1 Travica, 1 Ter Horst, 5 Solè), errori 6
Modena: battute sbagliate 12, ace 6 (1 Porro, 3 Stankovic, 2 Karlitzek), 56% ricezione (24% perfetta), 39% attacco, muri 7 (3 Stankovic, 2 Christenson, 2 Lavia), 8 errori       
NOTE: spettatori 620

 

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