MB5 3061 uxga- Dopo le negativizzazioni di Ricci e Solè, oggi tamponi di controllo per altri tre Block Devils. Il libero bianconero, ieri sera ospite a Sottorete: “I primi 4-5 giorni sono stati abbastanza impegnativi, adesso sto bene e aspetto il famoso tampone negativo. La stagione? Bisogna provare ad andare avanti tutti insieme” -

(UNWEB) PERUGIA – Dopo le prime negativizzazioni di Ricci e Solè, che hanno svolto la visita medica e possono dunque riprendere il lavoro di recupero e tecnico al PalaBarton, spera di ricevere altre buone notizie la Sir Safety Conad Perugia.
Oggi pomeriggio infatti tampone programmato per altri tre Block Devils: Massimo Colaci, Alessandro Piccinelli e Roberto Russo. Nel pomeriggio di domani gli esiti, in caso di negativizzazione dal covid-19 la società attiverà immediatamente l’iter per la ripresa dell’attività.
Ieri sera, in collegamento dalla propria abitazione, è intervenuto a Sottorete, il programma di approfondimento sui Block Devils condotto da Marco Cruciani in onda su Tef Channel partner televisivo ufficiale della Sir Safety Conad Perugia, proprio Massimo Colaci. Il libero bianconero ha parlato delle sue ultime due settimane abbondanti alle prese con il covid-19.
“Adesso sto bene, aspetto il famoso tampone negativo. Ma i primi 4-5 giorni sono stati abbastanza impegnativi, ho avuto febbre alta e tanti altri sintomi, così come diversi miei compagni. Per nostra fortuna niente di particolare rispetto a quello che si sente. Il covid è un avversario particolare. Io ad esempio, il giorno della partita con Ravenna, al mattino ed a pranzo stavo bene. Poi nel pomeriggio mi sono messo in macchina per andare al palazzetto a giocare e, nel giro di 10 minuti, mi è venuta febbre alta, mal di testa e mal di schiena. Una cosa veramente strana”.
Fortunatamente per Max la fase acuta del contagio è alle spalle. Il libero bianconero si è poi soffermato su quello che accade nel mondo della pallavolo. Come sempre con grande razionalità e lucidità.
“Purtroppo tante squadre in questi giorni hanno dei contagiati, c’era un po’ da aspettarselo. Viviamo una situazione in divenire nella quale è difficile dire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Il mio punto di vista è che sicuramente bisogna provare ad andare avanti senza prendere decisioni affrettate. Ci saranno sicuramente gare da recuperare, magari capiterà di dover giocare due o tre volte in una settimana, e bisognerà farlo senza pensare all’io, a chi ha riposato di più o a chi dovrà fare la trasferta più lunga. Se vogliamo fare del bene al nostro sport dobbiamo fare tutti un passo verso la pallavolo. Campionato falsato? Ma cosa ci aspettavamo, che sarebbe andato tutto liscio? Lo sapevamo tutti che ci sarebbero stati problemi, per cui parlare di campionato falsato per me è assurdo. È certamente una situazione molto particolare e bisogna fare tutti insieme del nostro meglio e fare dei piccoli grandi sacrifici per concludere la stagione”.


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