educare6(UNWEB) Perugia. Si è svolto nel pomeriggio di lunedì 14 novembre presso la sala dei Notari di palazzo dei Priori “Perugia educare” l’incontro rivolto alla cittadinanza per illustrare il complesso dei servizi educativi offerti dal Comune di Perugia.

Presenti il sindaco Andrea Romizi, il vice sindaco ed assessore con delega alle politiche scolastiche Gianluca Tuteri, l’assessore allo sviluppo economico Gabriele Giottoli, la dirigente d’area Servizi alla persona Roberta Migliarini, la dirigente U.O. Servizi educativi e scolastici Ilenia Filippetti, la dirigente U.O. Edilizia scolastica Monia Benincasa, il gruppo dei coordinatori pedagogici dei servizi educativi comunali.

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Partendo dai dati lusinghieri del 2021, che parlano di 6,5 milioni di spesa per i servizi educativi e scolastici, 6,3 per gli interventi di edilizia scolastica con un personale complessivo di 228 unità, il vice sindaco Gianluca Tuteri ha sottolineato che l’Amministrazione ha intenzione, su questa partita che considera fondamentale e prioritaria, di fare ancora di più.

In relazione al mondo dei giovani, infatti, vi è una piaga assoluta da debellare ossia la “povertà educativa” intesa come la privazione della possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. “Sconfiggerla rappresenta una sfida complicata ma possibile purché si operi con conoscenza e consapevolezza delle cause, giusta visione e capacità strategica progettuale, in sostanza passione e competenza ben sapendo che la povertà educativa è dei figli ma anche dei genitori e di tutte le componenti della società/comunità educante”.

In Italia, ogni anno, la povertà educativa preclude a moltissimi bambini/e il diritto di crescere inseguendo i propri sogni, come conseguenza delle difficili condizioni economiche e sociali, privandoli di fatto delle stesse opportunità dei loro coetanei in situazioni economiche più favorevoli. Si tratta di un’emergenza costante, ma che, troppo spesso, passa in secondo piano.

Ed invece è noto che la prima infanzia rappresenta un periodo cruciale nella vita delle persone, quello in cui si inizia a conoscere e capire il mondo e, dunque, si acquisiscono le competenze necessarie per crescere e vivere.

Promuovere l’intervento educativo precoce e l’educazione genitoriale: questi i capisaldi per combattere la povertà educativa. Ciò in quanto rafforzare le opportunità educative vuol dire, tra le altre cose, favorire l’inclusione sociale e interrompere nella crescita dei giovani molteplici svantaggi individuali come una bassa qualità della vita e la riduzione delle opportunità di realizzazione personale.

Ma una istruzione precoce ha effetti benefici anche per la società: James Heckman ha spiegato che gli investimenti sulle politiche educative nella prima infanzia determinano un ritorno sette volte superiore di maggiori entrate per lo Stato derivanti dall’aumento del livello socio-economico dei destinatari e dai risparmi in termini di assistenza, sanitaria e sociale.

In questo contesto Perugia sta, quindi, prestando grande attenzione all’infanzia (primi in Italia per numero di posti in relazione al numero di bambini), puntando su strutture di qualità con educatrici professionalmente valide (formazione, corsi per rianimazione pediatrica), ambienti idonei e programmi educativi all’avanguardia (outdoor education), rivolti al contesto familiare con progetti individuali personalizzati.

Il Comune di Perugia sta lavorando anche sul secondo punto di cui all’agenda Onu, ossia l’educazione genitoriale visto che a breve partirà un progetto che prevede la presa in carico della famiglia già dal sesto mese di gravidanza fino al terzo anno di vita del nascituro.

Gli interventi prevedono la costituzione di equipe multidisciplinari, composte da: professionisti dei servizi educativi, sanitari e sociali con cambio di paradigma: non solo proteggere e riparare, ma soprattutto sviluppare la promozione, come intervento volto a far crescere competenze e risorse nella popolazione generale, assieme alla prevenzione.

Più si svilupperà, infatti, questo connubio educativo/sanitario in termini preventivi e più assisteremo ad un calo del disagio e non ultimo della spesa per assistenza sociale.

“Promuovere il diritto alla salute, all’educazione, alla protezione sociale del bambino e sostenere una relazione positiva con i genitori rappresentano una nostra priorità di intervento per rompere il circolo vizioso della trasmissione dello svantaggio tra generazioni, per far fiorire le capacità delle persone e realizzare una società sana. Siamo convinti che tali interventi sono il più potente motore per la crescita del paese, attraverso la promozione della giustizia sociale e dell’equità”.

Per essere sempre più vicino alle famiglie, anche in un’ottica di costante informazione, il Comune ha inoltre realizzato un nuovo sito “Perugia EduCare” uno strumento di condivisione e di riflessione immediato e diretto.

Nel presentare la nuova iniziativa del Comune di Perugia per il periodo delle festività, denominata “Un Natale sostenibile e partecipato”, l’assessore allo sviluppo economico Gabriele Giottoli è partito proprio dal tema della “partecipazione” fondamentale per tutte le Amministrazione pubbliche e da estendere sempre più alle fasce più giovani della popolazione. Partecipazione reale, dunque, e non certo uno slogan elettorale: a tal proposito Giottoli ha ricordato il successo ottenuto dalle feste di quartiere (Perugia&Friends) che hanno animato tante aree della città per consentire ai cittadini di ritrovarsi e socializzare di nuovo all’aria aperta, riappropriandosi degli spazi comuni.

Ecco perché si è scelto oggi di parametrare il principio della partecipazione sul Natale: visto l’aumento esponenziale dei costi dell’energia l’Amministrazione ha scelto di dirigersi su una celebrazione “analogica” basata completamente sul verde onde limitare al massimo i consumi. Per tutto il centro storico (da piazza della Repubblica all’arco di via dei Priori) saranno posizionati circa 112 alberi (16 boschetti da 6 alberi ciascuno), mentre in piazza della Repubblica sarà installato un albero di 13,5 metri.

Per l’allestimento degli oltre 100 alberi verranno coinvolte tutte le scuole comunali e gli istituti comprensivi del territorio visto che saranno gli alunni ad addobbarli materialmente. In sostanza partendo da un decoro base (stella e cerchio) che sarà consegnato ai ragazzi i 17 dicembre, gli alunni realizzeranno con le proprie idee le decorazioni che verranno ritirate il 25 novembre ed allestite il 3 dicembre in occasione dell’inaugurazione del Natale in piazza della Repubblica con accensione del grande albero.

Ogni scuola infine potrà apporre su ogni albero il proprio nome.

Nei fine settimana di dicembre, dal 3 a Natale, dalle 16 in poi sono previsti eventi per tutte le età. Nella prima parte del pomeriggio spazio ai più giovani con trampolieri, saltimbanchi e spettacoli teatrali; dalle 18 alle 21 gruppi musicali e dj per i più grandi.

“Vogliamo che tutti partecipino alla vita della città per sentirsi parte della comunità”.


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