La direttrice Tiziana D'Acchille: "Potenziate tutte le attività di orientamento internazionale, lanciando il messaggio di Perugia come città universitaria con una speciale vocazione all'accoglienza e all'inclusione"
La cerimonia con i nuovi Accademici d'onore: l'attore Stefano Fresi e il critico d'arte Costantino D'Orazio
(UNWEB) Perugia. Forte di un portafoglio iscritti che ha segnato un altro record storico (quasi 700), un percorso di internazionalizzazione avviato con il Ministero degli esteri attraverso gli istituti italiani di Cultura (che ha già coinvolto Tokyo e Londra) e un consistente incremento dell'attività didattica, a due anni precisi dalla sua statizzazione l'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia si ritrova in una dimensione completamente rinnovata. Cresciuta, in quantità di corsi e studenti, e in qualità. È sotto questa dinamica realtà che la direttrice dell'Accademia, Tiziana D'Acchille, e il presidente, Mario Rampini, hanno dato il via al nuovo anno accademico 2024-2025. Una cerimonia carica di significato, tra rappresentanti di istituzioni, cultura e spettacolo che si è tenuta nella suggestiva cornice dell'Auditorium San Francesco al Prato. Ad intervenire per un saluto,l'assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, per laProvincia di Perugia,il consigliere Riccardo Vescovi, ilvice sindaco Marco Pierini. Un saluto video è giunto dall'onorevole Alessandra Gallone, delegata del ministro dell'Università e della ricerca, Anna Maria Bernini.Un coro di contributiche oltre a rinnovare la propria vicinanza all'antica istituzione, hanno sottolineato l'importanza dell'Accademia come riconosciuto centro di alta formazione artistica e fucina di nuove idee e progetti, fiore all'occhiello dell'Umbria.
Matricole record, sempre più studenti italiani. "A due anni dalla statizzazione –ha evidenziato la direttrice D'Acchille- l'Accademia di Belle Arti di Perugia registra un elevatissimo numero di matricole (200), il più alto degli ultimi quindici anni, e prevalentemente di nazionalità italiana. È anche per questo che ho ritenuto di poter tranquillamente potenziare tutte le attività di orientamento internazionale, lanciando il messaggio di Perugia come città universitaria con una speciale vocazione all'accoglienza e all'inclusione". Uno dei traguardi che ci rende orgogliosi quest'anno è, inoltre, l'attivazione di un percorso di Dottorato di Ricerca sul "Design delle identità ", percorso unico in Italia che vede l'Accademia come istituzione capofila. A latere della didattica, particolare importanza riveste anche il contributo di un milione e mezzo di euro che il Ministero dell'Università ha concesso all'Accademia per il completamento dei lavori di restauro dell'ala ovest dell'edificio centrale di San Francesco al Prato. Sono davvero orgogliosa della fiducia che il presidente e il corpo docente mi dimostrano costantemente, accompagnando questo cammino quotidiano verso una crescita qualitativa dell'Accademia e, soprattutto, verso il consolidamento della sua indubbia reputazione anche alla luce di una normativa in continua evoluzione".
Accademie sempre più vicine alle Università. Una evoluzione, quella delle Accademie di Belle Arti, che sta subendo un colpo di coda importante proprio in questi ultimi tempi, descritta in maniera puntuale dalpresidente Mario Rampini nel suo interventoche ha messo in luce il nuovo percorso intrapreso dal Governo: "Da quando è stata statizzata nel gennaio 2023, le cose sono molto cambiate, e proprio in questo periodo, dopo 25 anni di silenzio sulla legge di riforma, il Ministero e il Parlamento si stanno muovendo per portare questo processo di autonomia delle Accademie, ovvero di avvicinamento al settore terziario delle Università, a considerarle a pieno titolo Istituti di alta cultura come previsto dalla costituzione. In questi ultimi tre anni sono stati emanati a raffica una serie di provvedimenti. Di questo, se ne è occupata la settima commissione consiliare del Senato, che ha ricevuto tutte le componenti dell'Afam. Ha recepito le istanze e ha preso degli impegni politici orientati a dare piena attuazione alla legge di riforma, la 508 del '99. Un processo di avvicinamento delle Accademie sempre più alle Università, che vede i primi passi proprio con l'introduzione di alcuni elementi, come i dottorati di ricerca, l'idoneità a livello nazionale".
Dal monologo alla lectio,parola a Fresi e D'Orazio.Dopo il discorso,dellerappresentanti della consulta degli studenti, Maria Furno e Giada Passariello, la direttrice ha annunciato inuoviAccademici d'onore, conferendo il prestigioso titolo all'attoreStefano Fresie allo storico dell'arte e saggistaCostantino D'Orazio, personalità di spicco del panorama culturale italiano.I duesono poi saliti sul palco.Introdotto dalpolitologoAlessandro Campi,Costantino D'Orazio, ha catturato l'attenzione del pubblico con una interessante lectio dal titolo"Il ruolo delle Accademie nella storia dell'emancipazione femminile",tracciando unpercorsoattraverso arte e società.A seguire, l'attoreStefano Fresi, presentato daAlberto Pasquale, direttore Umbria Film Commission, ha regalato un momento di grande intensità con l'interpretazione del monologo"Oddi il cafone", conquistando gli spettatori con la sua straordinaria capacità espressiva.La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi da parte del presidente Rampini, che ha ufficialmente dichiarato aperto il nuovo anno accademico, rinnovando l'impegno dell'Accademia di Perugia nella valorizzazione dell'arte e della cultura. Un evento che ha riaffermato il ruolo della "Vannucci" come punto di riferimento per la crescita artistica e intellettuale delle nuove generazioni, un luogo di dialogo sempre più aperto alla città, in linea con la sua vocazione internazionale.