IMG20260122164555(UNWEB) Perugia. Casaglia in festa e non solo Casaglia, perché la sindaca Vittoria Ferdinandi ha inviato Elena Ranfa, presidente del Consiglio Comunale, a rappresentarla per i cento anni di Marcella Papa. C’erano i familiari, gli amici, le amiche, il paese ad applaudire lo spegnimento delle candeline del secolo di vita di Marcella, una vita dedicata alla famiglia, al lavoro, alla comunità: “una donna molto forte, innamorata della vita e pronta, ancora oggi, a dare un aiuto agli altri” ha detto la figlia Paola.

Dopo aver letto la dedica della sindaca con “Le sentite congratulazioni e i più sinceri auguri dell’Amministrazione Comunale per l’importante e bellissimo traguardo raggiunto. Cento anni di vita sono un prezioso scrigno di esperienze, di sogni, di affetti e di ricordi, un tesoro dal valore inestimabile per Lei e di ispirazione per le persone care che Le sono vicine”, la dottoressa Ranfa ha appeso il grifetto d’argento sul petto della festeggiata. Nata il 22 gennaio 1926, dopo le elementari al Ciabatti di Porta Pesa, Marcella, prima di cinque figli, è stata subito avviata a imparare u mestiere: maglierista, sarta, ricamatrice in bianco fino ad essere assunta dalla Spagnoli a Santa Lucia dove rimase fino a 32 anni di età, raggiungendo il posto di lavoro e ritorno a Casaglia sempre a piedi. Dai 32 anni di età si è dedicata completamente ai tre figli e alla famiglia accanto al marito Piero, dipendente dell’Ospedale Grocco e scomparso nel 2014. La festa del “secolo di vita” organizzata dalle figlie Paola e Marinella con la supervisione del fratello Mario, ultranovantenne, è stata animata dalla presenza e dalle parole delle due nipoti e dei tre pronipoti e dalle testimonianze di persone e amiche che Marcella ha voluto accanto a se’. Tra i “sogni” evocati dalla pergamena della sindaca, Marcella ha ricordato la prima macchina, una cinquecento bianca, il primo televisore, la prima lavatrice, il dolore per la scomparsa del figlio Massimo, la gioia per le nozze della figlia nel 1975, l’arrivo della prima nipotina....e poi lacrime di commozione, di dolore e di gioia che hanno coinvolto tutti gli ospiti stipati nell’accogliente soggiorno della casa di Marcella a Casaglia.


 Totem plasma definitivo con loghi