Ostello3Angelini: "Il reportage di Dario Prosperini , sull'Ostello 499, strumento di comunicazione e diffusione estremamente efficace che dà impulso a un territorio marginale, valorizzandone le risorse e le potenzialità"

(UNWEB) Monteleone di Spoleto - Fino a poco tempo fa era un fienile in decadenza. Oggi grazie ai fondi dell'Unione europea e della Regione Umbria, l'Ostello 499 è una struttura che accoglie viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Accade a Ruscio una frazione di Monteleone di Spoleto, un borgo medievale della Provincia di Perugia, posto a 978 metri di altitudine. Il più alto comune dell'Umbria. Questi luoghi costituiscono la terza tappa del Cammino di San Benedetto da Norcia, patrono d'Europa. Il terribile sciame sismico del 2016 mise in ginocchio questa terra.

A realizzare il reportage su questa bellissima storia è stato Dario Prosperini giornalista che già aveva realizzato il documentario dedicato alla vicenda della Biga di Monteleone di Spoleto dal titolo "L'anello di Grace".

Oggi Dario torna ad occuparsi della sua terra d'origine con questo reportage e la sindaca di Monteleone di Spoleto Marisa Angelini lo ringrazia per la promozione e l'attenzione che porta su queste bellissime terre.

"Il reportage di Dario Prosperini , sull'Ostello 499,  è uno strumento di comunicazione e diffusione estremamente efficace, perché racconta come un'associazione Proloco possa generare sviluppo e dare nuovo impulso a un territorio marginale, valorizzandone le risorse e le potenzialità. Il racconto raggiunge direttamente il target dei pellegrini, utilizzando il linguaggio audiovisivo come potente facilitatore di coinvolgimento e di impatto emotivo. Attraverso una narrazione chiara e coinvolgente, vengono fornite tutte le informazioni necessarie a chi desidera intraprendere il Cammino di San Benedetto, intercettando un pubblico che spesso è semplicemente in attesa degli stimoli e delle indicazioni giuste per mettersi in viaggio. Una narrazione di grande qualità, condotta con la sensibilità e la competenza che contraddistinguono un giornalista d'inchiesta come Dario Prosperini. Un contributo prezioso e, al tempo stesso, un autentico regalo al suo territorio d'origine."

Con i fondi del 5x1000 la Pro Ruscio prima acquista il vecchio rudere per un valore di 20.000€, poi vince il bando del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Umbria. L'importo della gara copre l'80% dei costi della ristrutturazione ed è concesso dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Il restante 20% arriva grazie a finanziamenti di associazioni legate al territorio.

L'ostello prende il nome dal Cippo 499, un manufatto del 1847 che qui segnava il confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio. Studiato come un rifugio escursionistico, l'ostello è totalmente autogestito. Quello proposto è un modello di turismo frugale, sostenibile e sempre più accessibile. Un'esperienza interiore ad andatura lenta che consente di tornare a guardare alla natura e alle persone.



Guarda il reportage:https://www.youtube.com/watch?v=jhu4EmSsIcY

 


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