(UNWEB) Perugia. a sempre uno stile inconfondibile e una passione che attraversa le epoche e le mode. Così la gioielleria Forghieri, uno degli indiscussi punti di riferimento del settore orafo italiano, festeggia cento anni di attività. Le celebrazioni sono avvenute nella sede di Perugia, sita in Corso Vannucci 23.

 
La giornata è stata l'occasione per cementare il lungo legame artistico con le celebri creazioni animalier della firma Palladino, che dura da ben sessant'anni. 
 
Trattasi di gioielli unici, frutto di una lunghissima esperienza artigianale ma caratterizzati da un'estetica moderna e di assoluta attualità.
 
Va sottolineato infine che raggiungere il secolo di attività non è solo un traguardo di carattere commerciale, ma rappresenta una profonda responsabilità verso generazioni di clienti e fornitori. Un legame indissolubile fatto di ricordi, oggetti preziosi e forme d'arte che la Gioielleria Forghieri custodisce gelosamente e continua a tramandare intatti, con lo sguardo sempre rivolto alle generazioni future.
 
"E' un grande onore ma anche una grande responsabilità alzare la saracinesca in una giornata del genere - ha spiegato Erika Bellini, proprietaria del negozio - Porto avanti questo lavoro su cui puntiamo molto ma indubbiamente con lo spirito di proseguire un qualcosa che altri hanno proseguito prima di me". Malgrado siano trascorse tre generazioni questa attività resta un punto di riferimento assoluto: "Il segreto? La dedizione al lavoro così come a questo luogo, un impegno quotidiano nell'alzare questa saracinesca e aprire il portone ed offrire ai clienti il miglior servizio possibile". Si festeggiano anche i sessant'anni della collaborazione con Palladino: "E' un filo conduttore del nostro negozio. Sono molto orgogliosa di lavorare e di collaborare da tantissimo tempo con dei colleghi. Palladino è straordinario, c'è una continuità di oggetti, forme e fornitori. Forghieri è anche questo".
 
Antonio Palladino, firma storica ed iconica della gioielleria italiana, spiega più dettagliatamente come il rapporto si è sviluppato: "Trattavamo dei gioielli in stile antico. Siccome la ditta Forghieri è anche antiquario, abbiamo continuato a svolgere questo tipo di lavorazione. Poi ho dato una svolta alla mia attività e ho voluto creare degli animali perché sono un amante di questi ultimi. Ci tengo a sottolineare che sono animali vivi. Ogni mio pezzo si muove. Allora li invio alle grandi ditte e musei. Basti pensare che il Museo dell'Arte a New York ha milioni di follower". Sull'estetica: "Ci siamo portati sull'attuale perchè il popolo è cambiato". Infine sul futuro di questa collaborazione: "Fin quando vivrò ci sarò. Quando non ci sarò più non ci sarà nemmeno questo rapporto con Forghieri. Così sarà purtroppo".  
 
Enrico Fanelli - Umbria Notizie Web
 

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