La struttura di Oculistica centro di riferimento nazionale per diagnostica delle retinopatie
Esperti di tutti Italia si incontrano per conoscere le nuove metodiche sperimentate a Perugia
(UNWEB) Perugia. Gli oculisti del S. Maria della Misericordia salgono in cattedra per portare la loro esperienza e competenza nella diagnostica per immagini in ambito retinico. E’ infatti programmato per giovedì 8 e venerdì il primo corso Heidelberg Academy che si svolgerà presso l’Aula Rita Levi-Montalcini del Centro di Ricerca Emato-Oncologico e al quale partecipano 60 specialisti retinologi provenienti dai principali centri di Italia.
“La esperienza maturata nella acquisizione di una rivoluzionaria tecnica angiografica senza mezzo di contrasto ha permesso alla struttura complessa di Oculistica di Perugia di essere considerata centro di riferimento nazionale del progetto “Academy” di Heidelberg Engineering, l’ azienda teutonica leader nel mondo nella produzione di strumenti diagnostici- dice il Professor Lucio Cagini -. L’incontro che abbiamo organizzato fa parte di un percorso didattico su scala mondiale che prevede la partecipazione a simposi e corsi di livello avanzato, rivolti a specialisti oftalmologi, per approfondire conoscenze e padronanza delle differenti tecniche diagnostiche in ambito retinico”.
La struttura complessa di Oculistica diretta dal Professor Cagini viene considerato polo pionieristico per quanto riguarda l’Angiografia-OCT, una vera rivoluzionaria tecnica angiografica, che permette di mostrare all’operatore il circolo vascolare retinico e coroideale in maniera assolutamente non invasiva. Il nuovo dispositivo utilizza di fatto come “mezzo di contrasto” il fisiologico flusso del sangue all’interno dei vasi, evitando pertanto l’infusione endovenosa di colorante o mezzo di contrasto e potendo essere quindi utilizzata anche in caso di gravi patologie cardiache, renali, epatiche e persino in gravidanza, senza alcun pericolo per la gestante o per il nascituro. Ai partecipanti al corso a numero chiuso saranno rappresentati i risultati conseguiti dal marzo 2016, data di acquisizione della nuova metodica di imaging alla luce dei 2500 esami eseguiti, in larga parte sostitutivi delle angiografie convenzionali . “ Le relazione predisposte –aggiunge il Prof. Cagini- evidenziano il sostanziale incremento delle potenzialità diagnostiche, una riduzione del rischio , abbattimento dei costi relativi a mezzi di contrasto e assistenza infermieristica o anestesiologica”.
Su questo fronte- come riferisce una nota stampa - l’Azienda Ospedaliera di Perugia ha creduto con anticipo nel progetto, acquisendo per prima in Italia l’angio- OCT e favorito il percorso formativo a Parigi - della durata di un anno -) del Dottor Marco Lupidi che al suo rientro ha potuto trasmettere le nuove competenze ai colleghi della struttura di Oculistica.
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