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Cronaca

Montefranco: nuova vita per il Convento di S. Bernardino. Per la gestione l’archidiocesi di Spoleto-Norcia ha creato la cooperativa “Valle Mea” con le finalità di salvaguardare il patrimonio ecclesiastico e offrire alcuni posti di lavoro.

 Inaugurazione alla presenza del card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza episcopale italiana

Di Redazione Umbria Notizie Web 14 Agosto 2018 – 20:06 5 min di lettura

(UMWEB) Spoleto. Un pomeriggio e una serata nell’archidiocesi di Spoleto-Norcia per il card. Gualtiero Bassetti arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). Lunedì 13 agosto 2018, infatti, il Porporato, invitato dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, ha inaugurato (ore 17.00) il nuovo corso del Convento di S. Bernardino a Montefranco (TR) e ha presieduto una veglia di preghiera mariana nella Cattedrale di Spoleto (ore 21.00) in preparazione alla solennità dell’Assunta.

Grazie al sostegno di Caritas Italiana è nata la Cooperativa “Valle Mea” con l’obiettivo di offrire posti di lavoro tramite un’attenta gestione di alcune proprietà ecclesiastiche, ad iniziare dal Convento di S. Bernardino a Montefranco. “Valle Mea” è una cooperativa promossa dall’archidiocesi di Spoleto-Norcia al fine di creare un progetto innovativo ed ambizioso: attraverso la valorizzazione di alcune strutture della diocesi di Spoleto-Norcia di grande bellezza e di indiscusso valore storico-culturale, si pone l’obiettivo di renderle fruibili e pronte ad ogni tipo di ospitalità, alla realizzazione di eventi pubblici e privati, ad accogliere mostre, convegni ed attività di interesse artistico e culturale. Un segnale importante per il territorio specialmente in questo periodo post-sisma, un esempio di energia e vitalità, che vuole creare occasioni di rilancio e di riscatto. La cooperativa ha avviato la sua attività grazie ad un progetto di Caritas Italiana denominato “Lo sguardo ampio verso il futuro”, con l’obiettivo di fronteggiare la disoccupazione in un territorio segnato dalla chiusura di molte aziende. Inoltre, il terremoto ha reso inagibili numerose strutture pubbliche e private: l’Archidiocesi dunque mette a disposizione della comunità alcune proprietà, attualmente inutilizzate, per sviluppare progetti rivolti in modo particolare alle persone inoccupate. Una di queste è appunto il Convento di S. Bernardino a Montefranco (TR): la parte nuova del complesso è stata adibita a Casa per ferie, luogo ideale per il relax della mente, del corpo e dello spirito. Si possono accogliere venti persone in sette camere doppie, tutte con bagno interno. Oltre al pernottamento, è previsto il servizio di prima colazione. Ad oggi la neo Cooperativa ha assunto due giovani del territorio.

L’inaugurazione del Convento, fino al 2016 abitato da una comunità di monache Clarisse, è avvenuta appunto alla presenza del cardinale Bassetti e di don Andrea Laregina di Caritas Italiana. C’erano molte persone della Valnerina ternana, diverse autorità civili e militari, ad iniziare dal sindaco di Montefranco Rachele Taccalozzi e da quello di Spoleto Umberto De Augustinis, i parroci del territorio. Tutti sono stati accolti con cordialità dal presidente della Cooperativa Lanfranco Amadio che, nel saluto iniziale, ha ringraziato quanti sono stati coinvolti in questo progetto: «Per primo – ha detto - l’Arcivescovo che ha fortemente voluto la nascita di “Valle Mea” per la gestione di alcune proprietà ecclesiastiche, al fine di creare posti di lavoro; poi i membri del consiglio di amministrazione, don Sem Fioretti e la dott.ssa Maria Antonella Proietti che hanno condiviso con me il cammino, di quasi due anni, per arrivare a questo importante momento; la cooperativa “Diaconia” della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino per il sostegno iniziale; il Comune di Montefranco e gli altri uffici pubblici con i quali ci siamo rapportati; le maestranze che hanno lavorato per l’adeguamento del Convento.

La gioia dell’Arcivescovo nel poter garantire qualche posto di lavoro: «È un piccolo segno di speranza in un contesto lavorativo in forte crisi». «Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi, convenuti questa sera per quello che mi piace definire un “incontro di famiglia”», ha detto mons. Boccardo nel suo saluto agli ospiti. «Ci ritroviamo infatti per fare conoscenza di una casa e di luoghi della vita quotidiana. Ci onora in modo particolare la presenza del card. Bassetti. Questo antico Convento di San Bernardino, ricco di storia e di vita consacrata, ha ospitato negli ultimi anni le Monache Clarisse provenienti dal Monastero del Palazzo in Spoleto, che hanno trovato qui accoglienza amica e un luogo di pace e di serenità. Quando, per il ridursi del numero, l’avanzare degli anni e l’aggravarsi delle condizioni di salute, le Monache stesse hanno chiesto di essere accolte in altri Monasteri della regione ed hanno donato alla diocesi di Spoleto-Norcia questo complesso, si è aperta la possibilità di utilizzare l’immobile per farne un luogo di soggiorno e ristoro materiale e spirituale. Grazie all’aiuto di Caritas Italiana è stato dunque possibile costituire la cooperativa “Valle Mea” che, gestendo questo ed altri beni della Diocesi, potrà garantire - come già sta facendo - qualche posto di lavoro a persone del nostro territorio. È un segno di speranza che ci fa guardare fiduciosi al futuro».

Le parole del card. Gualtiero Bassetti. «Come Presidente della Conferenza episcopale italiana plaudo all’archidiocesi di Spoleto-Norcia per la nascita di questa Cooperativa, un piccolo ma fondamentale segno di speranza per chi è alla ricerca di lavoro. Come Chiesa certamente non possiamo risolvere tutti i problemi, ma iniziative come questa possono indicare alla società alcuni orientamenti. Esulto quando come comunità cristiana riusciamo a dare il nostro piccolo contributo e permettere così a qualche giovane di non dover lasciare l’Italia per lavoro. La nostra parte la continueremo fare collaborando con tutti, ma essendo anche coscienza critica della società». Poi, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha ricordato il suo legame con S. Bernardino a cui è intitolato il Convento: «Nel 1994 S. Giovanni Paolo II mi nominò vescovo di Massa Marittima-Piombino e il giorno dell’ingresso mi colpì una lapide vicino al Battistero della Cattedrale con su scritto: qui nel 1380 fu battezzato S. Bernardino. E da allora questo Santo francescano attento ai bisogni della gente è stato un punto di riferimento per il mio episcopato». Il Cardinale, poi, ha ringraziato l’arcivescovo Boccardo per l’invito dicendo: «Come potevo dire di no al mio Presidente, perché mons. Boccardo, come sapete, è la guida di noi Vescovi umbri». Il Porporato ha poi salutato e abbracciato Velia Santarelli, mamma del compianto mons. Mario Curini, montefrancano, morto del 2012 a 46 anni a seguito di una caduta da cavallo.

La serata si è conclusa con due brani musicali eseguiti dinanzi alla fonte di S. Bernardino, nel parco del Convento, dal coro londinese diretto dal maestro Colin Baldy. Poi, c’è stato il taglio del nastro, la visita al Convento e un momento di convivialità.

Convento S. Bernardino 3

Convento S. Bernardino 5

Nota della Redazione

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