44(UNWEB) Torgiano. Il teatro come scuola di lacrime e di risa nel duende di Federico Garcìa Lorca" del drammaturgo Eppe Argentino e con la regia di Federica Fico che si è tenuto dalle ore 21, al Teatro del Parco Sculture di Brufa, frazione del Comune di Torgiano.

E' stato un susseguirsi di emozioni regalate dagli attori Fabio Testi, Daniela Poggi, Lidia Scuderi e Ivano Silvestri; dal corpo di ballo flamenco diretto da Salvatore Inghilleri; dai musicisti dell'Associazione Musicale Ciro Scarponi Torgiano; dal Coro Lirico dell'Umbria; dai sax di Roberto Todini e dalla Piccola Orchestra Mediterranea.

Diceva Federico Garcìa Lorca "Il teatro è uno degli strumenti più efficaci, più utili per l'edificazione di un paese, il barometro che ne registra la grandezza o il declino".

La rappresentazione teatrale è stata organizzata dal Comune di Torgiano, la Pro Loco di Brufa e l'Associazione Musicale Ciro Scarponi Torgiano, con il patrocinio e sostegno della Regione Umbria e la collaborazione della Provincia di Perugia.

Media Partnership: RAI Cultura

Eridano Liberti, Sindaco del Comune di Torgiano ha dichiarato:

"Il Parco delle Sculture di Brufa viene riconsegnato ai suoi cittadini in una veste rinnovata.

Alcuni dettagli vanno ancora sistemati, l'illuminazione sarà il prossimo passo in tal senso, ma oggi vogliamo regalare una visione di quello che potrebbe diventare, ovvero un luogo in cui l'arte viene mostrata in tutte le sue forme.

E lo spettacolo 'Barraca' di Eppe Argentino Mileto, con i tanti formidabili artisti che vi hanno partecipato, è il modo migliore di tradurre questo nostro intento.

Voglio ringraziare la Proloco di Brufa, l'Associazione Musicale Ciro Scarponi, gli sponsor, i tecnici e i volontari che dal nulla hanno creato tutto questo, ed in modo particolare voglio ringraziare chi quest'opera, insieme alla Proloco di Brufa, l'ha fortemente voluta e ha fatto in modo che potesse essere realizzata: Marcello Nasini! Avremmo tanto voluto condividere con lui questo momento e nei nostri cuori è così. È tra l'altro intenzione dell'Amministrazione Comunale avviare l'iter per titolare a Marcello questo Parco".

Lo spettacolo del 29 agosto è ripartito dall'esperienza de "La Barraca", il teatro universitario, ambulante e popolare del grande poeta granadino per ricercare in fondo il più possibile nelle periferie d'Italia quel sentimento tellurico, lo spirito della terra, che è il duende, che abita le stanze segrete del sangue.

E lo fa in musica, in danza e nella poesia declamata.

Per il poeta le arti capaci di duende infatti sono la musica, la danza e la poesia declamata, perché hanno bisogno di un corpo.

Il duende è una forza misteriosa e tellurica, che abita il corpo del demiurgo risalendo dalla pianta dei piedi, poiché i piedi sono le radici che collegano l'individuo alle forze oscure della natura. Non a caso per Lorca la fecondità proviene dalla terra. Il duende abita i corpi. La sua corporeità si esprime nel doverlo risvegliare, ricercare nel sangue, perché è un potere che il sangue abita.

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