Giovedì, 15 Ottobre 2026
Ultima Ora
DigiPass, l'Umbria investe 1,2 milioni di euro per l'alfabetizzazione digitale: garantita la continuità alla rete di facilitazione Sicurezza e cooperazione istituzionale: la presidente Proietti riceve a Palazzo Donini il nuovo prefetto di Perugia Paolo Canaparo Vince l'Amore, dopo il successo dello scorso anno la Regione Umbria aumenta i fondi a 50mila euro. Assessore Barcaioli: "Preoccupano i segnali di violenza sessuale tra i minorenni, educare alle emozioni è una priorità" Randagismo, dalla Regione Umbria 765mila euro per prevenzione e sterilizzazioni “Senza maschera”, domani a Perugia Tommaso Longobardi racconta il dietro le quinte della comunicazione di Giorgia Meloni. Controlli straordinari tra Piazza Garibaldi e Trestina: due persone denunciate per falsificazione di documenti. Sport, inclusione e solidarietà: L'Accademia di Arti Marziali PerugiaBenEssere protagonista a Panorama Csen In Umbria gli Stati generali dell'intelligenza artificiale. L'Europa premia l'Umbria per la crescita delle imprese, l'intelligenza artificiale e la transizione verde. Presidente Proietti: "L'Europa riconosce la nostra strategia di sviluppo, 31,4 milioni per STEP e investimenti su innovazione e sostenibilità" DigiPass, l'Umbria investe 1,2 milioni di euro per l'alfabetizzazione digitale: garantita la continuità alla rete di facilitazione Sicurezza e cooperazione istituzionale: la presidente Proietti riceve a Palazzo Donini il nuovo prefetto di Perugia Paolo Canaparo Vince l'Amore, dopo il successo dello scorso anno la Regione Umbria aumenta i fondi a 50mila euro. Assessore Barcaioli: "Preoccupano i segnali di violenza sessuale tra i minorenni, educare alle emozioni è una priorità" Randagismo, dalla Regione Umbria 765mila euro per prevenzione e sterilizzazioni “Senza maschera”, domani a Perugia Tommaso Longobardi racconta il dietro le quinte della comunicazione di Giorgia Meloni. Controlli straordinari tra Piazza Garibaldi e Trestina: due persone denunciate per falsificazione di documenti. Sport, inclusione e solidarietà: L'Accademia di Arti Marziali PerugiaBenEssere protagonista a Panorama Csen In Umbria gli Stati generali dell'intelligenza artificiale. L'Europa premia l'Umbria per la crescita delle imprese, l'intelligenza artificiale e la transizione verde. Presidente Proietti: "L'Europa riconosce la nostra strategia di sviluppo, 31,4 milioni per STEP e investimenti su innovazione e sostenibilità"
Politica

Legge sfruttamento idrico: "Giunta Tesei piegata alle multinazionali. Nostra proposta: via indennizzi in caso di siccità e obbligatorio inserire nome Umbria nella pubblicità" – nota di De Luca (M5S)

Di Redazione Umbria Notizie Web 7 Gennaio 2021 – 20:40 2 min di lettura

de luca thomas(UNWEB) “La Regione Umbria sta riscrivendo le regole delle concessioni idriche di sfruttamento delle acque minerali in maniera unilaterale e ascoltando solo le multinazionali. Qualcuno ci vuole soggiogati alla logica estrattivista dei grandi gruppi d'interesse economici. In un settore sensibile che va a toccare un bene primario degli umbri e anche il destino di tanti lavoratori. Ma noi del Movimento 5 Stelle a questa logica non ci stiamo”.

Lo dichiara il consigliere regionale Thomas De Luca sottolineando che “chi vuole gestire i beni degli umbri deve farlo a condizioni favorevoli per i cittadini e non solamente a vantaggio dei portatori di interesse e delle imprese. Per questo abbiamo depositato oggi i primi due emendamenti”.

“Il primo – spiega De Luca - chiede di eliminare la vergogna degli indennizzi alle aziende nel caso in cui per gravi motivazioni, conseguenza dell'emergenza climatica-ambientale, le acque vengano riservate in via emergenziale per uso idropotabile alle popolazioni che non ne hanno accesso. La Giunta vorrebbe, nel caso una crisi idrica colpisse la nostra regione e ci fosse necessità di emungere acqua dalle nostre sorgenti date in concessione, che fossimo noi a pagare e risarcire le aziende. Il secondo emendamento – continua il consigliere di opposizione - chiede di inserire obbligatoriamente il nome 'Umbria' e il nome dei Comuni in cui sussistono le sorgenti nel marchio, nella comunicazione e nella pubblicità legata alla commercializzazione delle acque minerali. Questo per bloccare qualsiasi iniziativa volta a delocalizzare anche in maniera furbesca o indiretta un bene che appartiene esclusivamente ai territori e allo stesso tempo conferire il giusto valore e la dovuta centralità alle comunità che detengono tale ricchezza, rafforzando il legame tra marchio e Regione Umbria”.

“Il testo di legge che la Giunta Tesei ha portato in discussione – aggiunge Thomas De Luca - è totalmente inadeguato perché fortemente sbilanciato a favore delle multinazionali. Un testo volto a sottrarre ricchezza dai territori, da chi li abita a chi li sfrutta. Una proposta che pone in posizione di vantaggio, rispetto agli umbri, chi fa profitto in un settore che si sviluppa intorno a bene unico e indelocalizzabile. Ricordo che ad oggi l'acqua da imbottigliare viene pagata cifre irrisorie, circa un euro ogni mille litri di acqua minerale, un terzo circa rispetto a quanto le imprese operanti nello stesso settore spendono per l'utilizzo delle sorgenti venete. Una cifra immensamente inferiore a quella che i cittadini umbri pagano per l'acqua che esce dal rubinetto di casa, che sarebbe un bene primario e un diritto inalienabile. Sappiamo che spesso con queste multinazionali è difficile far valere le ragioni dei lavoratori durante le crisi aziendali, soprattutto quando queste vanno a sfociare in una vertenza che mette a rischio i posti di lavoro. Lo stiamo vedendo in questi giorni con lo stabilimento della Sangemini. Proprio per questo chiediamo di vincolare le concessioni al rispetto dei progetti industriali e il mantenimento dei livelli occupazionali, pena la revoca delle stesse”.

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.