Scuole Sicure, sottosegretario Prisco (Interno): "Fondi anche a Perugia e Terni per prevenire lo spaccio vicino alle scuole"
(UNWEB)Il Ministero dell'Interno ha stanziato 1,5 milioni di euro per l'edizione 2025/2026 dell'operazione "Scuole Sicure", destinati a 50 Comuni italiani con più di 15.000 abitanti per progetti di prevenzione e contrasto allo spaccio di droga nei pressi degli istituti scolastici.
In Umbria, le risorse andranno alle due città capoluogo: Perugia, che riceverà circa 35.000 euro, e Terni, con uno stanziamento di circa 28.000 euro.
I Comuni potranno utilizzare i fondi – previa presentazione dei progetti alle Prefetture competenti, che ne valuteranno l'idoneità – per potenziare la videosorveglianza, assumere agenti di polizia locale a tempo determinato, acquistare mezzi e attrezzature, o promuovere campagne di sensibilizzazione contro l'uso di stupefacenti.
"Con Scuole Sicure – dichiara il Sottosegretario all'Interno, Emanuele Prisco – il Governo Meloni conferma la sua attenzione verso i più giovani e la volontà di rafforzare la sicurezza nei luoghi dove si costruisce il loro futuro.
È un segno concreto di supporto ai territori e al lavoro delle forze di polizia, ma anche un messaggio chiaro a chi pensa di poter mettere a rischio la salute e la crescita dei ragazzi: lo Stato c'è, e non arretra. Ma serve un presidio di sicurezza e sociale che solo gli enti territoriali possono garantire."
E' quanto afferma il sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco.
Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.
