IMG 20260216 WA0046(UNWEB) – Perugia  - Una firma simbolica per sancire il futuro di uno dei palazzi storici più prestigiosi del Trasimeno: nella giornata di oggi, il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, e il sindaco di Paciano, Luca Dini, hanno siglato l'accordo che ufficializza la concessione di Palazzo Baldeschi al Comune.

L'atto formale dà continuità a un percorso di valorizzazione che vede l'amministrazione locale protagonista nella gestione dell'immobile seicentesco, cuore pulsante della vita culturale del borgo.

La concessione, accordata a titolo gratuito, avrà una durata di quindici anni (dal 23 giugno 2025 al 22 giugno 2040). La decisione della Regione nasce dal riconoscimento dell'ottimo lavoro svolto dal Comune di Paciano che, dal restauro del 2004 a oggi, ha saputo trasformare il palazzo in un centro di eccellenza per la cultura ambientale e le tradizioni locali.

Nel corso degli anni, l'edificio è stato oggetto di costanti cure che vanno dalla manutenzione costante con interventi sugli impianti, sistemi antincendio e accessibilità, alla valorizzazione estetica attraverso il ripristino del giardino all'italiana.

Sono inoltre state allestite sale multimediali e nel 2014 è nato TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno, in collaborazione con l'Università di Perugia.

La nuova fase della concessione punta decisa verso le nuove generazioni: il Comune ha infatti inserito Palazzo Baldeschi all'interno della strategia nazionale per le aree interne, con l'obiettivo di attivare sei centri di aggregazione giovanile.

"Oggi non firmiamo solo un documento amministrativo, ma rinnoviamo un patto con il territorio" - ha dichiarato il vicepresidente Tommaso Bori. "La Regione ha riconosciuto una progettualità solida e lungimirante. Palazzo Baldeschi è l'esempio concreto di come il patrimonio pubblico possa diventare un'infrastruttura sociale viva, capace di contrastare lo spopolamento e offrire opportunità reali ai giovani".

Dopo aver ricordato che la Regione Umbria, applicando la legge regionale n. 10 del 2018, ha optato per l'assegnazione diretta proprio in virtù della rilevanza pubblica delle attività programmate, Il vicepresidente Bori ha affermato che "la durata quindicennale dell'accordo - è lo strumento necessario per dare stabilità a progetti complessi. Vogliamo che Paciano continui a essere un laboratorio d'innovazione sociale e culturale, pienamente integrato nelle politiche regionali che puntano alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso progetti sostenibili e che animano la comunità del territorio".

"Ringrazio la Regione Umbria e il vicepresidente Bori per la fiducia rinnovata. La concessione fino al 2040 – ha commentato in sindaco di Paciano, Luca Dini– riconosce il lavoro svolto e ci permette di guardare avanti con decisione. Palazzo Baldeschi continuerà a essere un presidio culturale e sociale, ma soprattutto un luogo per i giovani, un laboratorio di comunità e innovazione che rafforza il futuro di Paciano e del Trasimeno".


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