Schiffe(ASI) Perugia. András Schiff è uno dei pianisti che hanno fatto e faranno la storia interpretativa di questo strumento. Chi ha avuto modo negli anni di poterlo ascoltare avrà sicuramente impressi per sempre nella mente i suoi timbri e modi, tanto quanto accade solo per alcuni pianisti tra i quali Gould, Richter, Pollini, Campanella, Sàndor, Ciccolini e pochi altri.

Ricordo bene ancora quanto straordinaria sia stata la sua interpretazione delle partite di Bach, con riferimento alla straordinaria esecuzione della partita numero V, pezzo che al tempo si preparava per l’ammissione ai corsi estivi della favolosa Chigiana. Oggi Schiff ritorna a Perugia in una veste differente da quella di solista, per accompagnare la sua consorte violinista, Yuuko Shiokawa. Il concerto si è tenuto nel pomeriggio di Domenica 11 marzo scorso, presso la nota Sala dei Notari di Perugia. Il concerto è stato ovviamente ospitato dagli Amici della Musica di Perugia – Fondazione Perugia Musica Classica. Il programma prevedeva comunque un esordio solistico bachiano quale il meraviglioso Concerto Italiano in fa maggiore BWV 971, seguito dalla Sonata in la maggiore per pianoforte e violino K. 526 di Mozart e dalla Sonata in fa maggiore op. 24 «Primavera» per violino e pianoforte di Beethoven. La presenza del celebre pianista e della sua consorte, onorano la memoria del Presidente degli Amici della Musica Franco Buitoni. Un dono di grande generosità del Maestro Schiff a sigillo di una profonda amicizia con Franco Buitoni. Sir András Schiff è nato a Budapest nel 1953 e ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Elisabeth Vadász, per poi proseguire all’Accademia Ferenc Liszt con Pál Kadosa, György Kurtág e Ferenc Rados, e successivamente a Londra con George Malcolm. Recital e cicli particolari, tra cui ad esempio tutte le opere principali per tastiera di J.S. Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann e Bartók, formano una parte importante della sua attività artistica. Dal 2004 ad oggi ha eseguito il ciclo completo delle 32 Sonate di Beethoven in più di venti città, con una registrazione dal vivo effettuato alla Tonhalle di Zurigo. L’artista ha collaborato con le più prestigiose orchestre internazionali e con i più rinomati direttori; attualmente si esibisce quasi esclusivamente nella doppia veste di direttore e solista. Nel 1999 ha fondato una sua orchestra da camera, la «Cappella Andrea Barca», composta da solisti internazionali, musicisti da camera ed amici. In aggiunta al suo lavoro con questa orchestra, collabora spesso con la Chamber Orchestra of Europe, di cui è anche membro onorario assieme a Bernard Haitink e Yannick Nézet-Séguin. Fin dalla sua infanzia ha amato suonare musica da camera, e dal 1989 al 1998 è stato direttore artistico del rinomato Festival «Musiktage Mondsee» vicino a Salisburgo. Nel 1995, insieme ad Heinz Holliger, ha fondato gli «Ittinger Pfingstkonzerte» (Concerti di Pentecoste) a Kartause Ittingen (Svizzera), e nel 1998 ha iniziato una serie simile intitolata «Omaggio a Palladio» al Teatro Olimpico di Vicenza. È stato «pianista in residenza» sia dell’Orchestra dei Berliner Philharmoniker sia del Kunstfest Weimar, e «Perspective Artist» alla Carnegie Hall di New York. Sir András Schiff ha ricevuto numerosi premi internazionali. Nel 2006 è diventato membro onorario della Beethoven-Haus di Bonn come riconoscimento per le sue interpretazioni delle opere di Beethoven; nel 2008 ha ricevuto la «Wigmore Hall Medal» in occasione dei trent’anni delle sue esibizioni alla Wigmore Hall londinese; nel 2011 il Premio Schumann dalla città di Zwickau; nel 2012 la Medaglia d’Oro dell’International Stiftung Mozarteum di Salisburgo, l’Ordine «Pour le Mérite für Wissenschaften und Künste» e la «Grosse Verdienstkreuz mit Stern» della Repubblica federale tedesca, nonché la nomina a membro onorario sia del Wiener Konzerthaus che del Balliol College di Oxford. Nel 2013 ha ricevuto la Medaglia d’Oro alla carriera della Royal Philharmonic Society, mentre nel 2014, oltre a ricevere una laurea honoris causa dell’Università di Leeds, è stato insignito dalla Regina Elisabetta della onorificenza di KBE (Knight Commander of the British Empire, Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico) per i suoi servigi in campo musicale. Nata a Tokyo, Yuuko Shiokawa ha iniziato lo studio del violino all’età di cinque anni. Trasferitasi in Perù con la sua famiglia nel 1957, ha studiato con Eugen Cremer, già membro dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, iniziando a esibirsi in concerto. In seguito si è stabilita in Europa, dove si è perfezionata con Wilhelm Stross a Monaco di Baviera e con Sándor Végh a Salisburgo, aggiudicandosi all’età di diciannove anni il Premio dei Conservatori Tedeschi (Preis der Deutschen Musikhochschulen) e il Premio Internazionale «Felix Mendelssohn Bartholdy» di Lipsia. La sua carriera professionale ha avuto inizio con esibizioni come solista con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese diretta dal suo mentore Rafael Kubelík e con la Filarmonica di Berlino diretta da Herbert von Karajan, e da allora ha collaborato con prestigiose orchestre internazionali come la New York Philharmonic, Boston Symphony, London Symphony, Filarmonica d’Israele, Pittsburgh Symphony e NHK Symphony di Tokyo. Si dedica con passione alla musica da camera, spesso in compagnia del marito Sir András Schiff e di colleghi come il violoncellista Miklós Perényi e il violinista Erich Höbarth. Ha partecipato ai Festival di Edimburgo, Lucerna, Lockenhaus, Mondsee e Marlboro, oltre tenere a concerti alla Wigmore Hall e al Barbican Centre londinesi, in un repertorio che spazia da Mozart, Beethoven e Schubert a Janáček e Bartók. La sua discografia (Decca, Warner/Teldec, ECM e Camerata Tokyo) comprende lavori di Bach (le Sonate e Partite per violino solo), Mozart – alcuni con lo stesso strumento appartenuto al compositore –, Beethoven, Schubert, Janáček, Busoni e Bartók. Yuuko Shiokawa è inoltre membro fondatore dell’orchestra «Cappella Andrea Barca», fondata da Schiff nel 1998, e che da allora si esibisce annualmente al Teatro Olimpico di Vicenza.

G.M. Nardelli – Agenzia Stampa Italia


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