coldirettiumbriaTask force salva raccolti verso i campi italiani

(UNWEB) Con la riapertura dei confini dell’Unione Europea arrivano i primi lavoratori extracomunitari provenienti dal Marocco, per assicurare la raccolta delle produzioni Made in Umbria messa in difficoltà dalla mancanza di manodopera a causa del lungo periodo di lockdown con la chiusura delle frontiere.

L’appuntamento - ricorda Coldiretti Umbria - è per domani giovedì 2 luglio, all’aeroporto “San Francesco d’Assisi” di Perugia, dove alle ore 17,00 atterrerà il primo volo charter da Casablanca con 110 lavoratori stranieri specializzati.

Si tratta di operai agricoli qualificati che ormai da anni sono impiegati sul territorio, tanto da essere diventati indispensabili per l’attività di molte aziende umbre dove lavoreranno soprattutto nel comparto del tabacco e ortofrutticolo.

Un’iniziativa organizzata dalla Coldiretti Umbria, che oltre ad andare incontro alle esigenze degli imprenditori locali, sarà utile anche ad altre aziende agricole del centro-nord Italia.

Per l’occasione verrà diffuso l’esclusivo report di Coldiretti su “Il lavoro e le frontiere nell’era del coronavirus” sull’impatto che la pandemia e la riapertura delle frontiere Ue hanno sull’occupazione, sull’economia e sulle produzioni agroalimentari Made in Italy.


 

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