Il capogruppo regionale M5s, Thomas De Luca, ritiene “discutibile e pericolosa la scelta di riavviare l’attività del polo siderurgico di Terni” e sollecita un “intervento rigoroDe LUCAso e diretto a tutela della salute pubblica”. De Luca ritiene poi che i test “a tappeto” su tutti i dipendenti “prima del ritorno a lavoro e ripetuti successivamente ad intervalli regolari di tempo” siano ormai una “necessità imprescindibile”.

(UNWEB) Perugia, “Di fronte alla discutibile scelta di riavviare l’attività del polo siderurgico di Terni dopo la fermata degli scorsi giorni, nell’assordante silenzio della Presidente della Regione, riteniamo imprescindibile un intervento rigoroso e diretto a tutela della salute pubblica”. Così il capogruppo regionale M5s, Thomas De Luca, secondo cui i test “a tappeto” su tutti i dipendenti “prima del ritorno a lavoro e ripetuti successivamente ad intervalli regolari di tempo sono una necessità imprescindibile per i lavoratori delle acciaierie di Terni”.

Secondo De Luca il previsto rilevamento della temperatura corporea “risulta una misura risibile e totalmente in controtendenza rispetto alle evidenze scientifiche che stanno attestando una grave e abnorme sottovalutazione della presenza di asintomatici. Per la stessa ragione per cui – aggiunge - ormai da settimane stiamo chiedendo un’attività di screening su operatori sanitari, forze dell’ordine, addetti dei supermercati e della filiera agroalimentare, corrieri, impiegati, operai e tutti coloro che continuano ad essere esposti anche in questi giorni di quarantena”.

“Il rischio di riaccendere un focolaio infettivo – spiega ancora De Luca - potrebbe inoltre aggravare una situazione sanitaria ancora in affanno, complicando una condizione che proprio in questi giorni inizia ad avere dati rassicuranti. Seppur con tutte le cautele e le incertezze di un fenomeno la cui conoscenza si sta evolvendo repentinamente giorno dopo giorno, la direzione che sembrerebbe tracciare la fase due di questa emergenza è quella di accertare la presenza di persone che hanno sviluppato immunità al virus, anche se temporanea, e ripartire da queste per una progressiva riapertura delle attività”.

Il consigliere De Luca avverte poi che lo sviluppo di un focolaio di infezione all’interno della fabbrica avrebbe “conseguenze devastanti per tutto il territorio regionale, non solo dei lavoratori ma anche delle loro famiglie e di tutte le comunità dove esse risiedono. La mancata adozione di ogni ragionevole e necessaria precauzione costituisce un rischio la cui assunzione di responsabilità non è circoscritta nel perimetro burocratico-amministrativo ma riguarda in primo luogo le istituzioni locali. Da parte nostra – conclude - ci sarà una costante attenzione e un fermo supporto ad ogni azione, politica e non solo, volta alla tutela dei lavoratori e dei cittadini umbri”.


 

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