Bettarelli PDIl consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd) definisce importante, per la ripartenza dopo il Coronavirus, “puntare sulla ceramica umbra”. Secondo il consigliere dem, che ricorda in proposito di aver “avanzato questa proposta nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale”, va messo in atto “un progetto pilota di ampio respiro che parli di condivisione, capacità di far rete con realtà nazionali ed europee. Che metta al centro la Ceramica umbra patrimonio culturale, identitario regionale e le piccole-medie realtà imprenditoriali di questi territori”.

 

(UNWEB) Perugia,   “Un progetto pilota di ampio respiro che parli di condivisione, capacità di far rete con realtà nazionali ed europee. Che metta al centro la Ceramica Umbra patrimonio culturale, identitario regionale e le piccole-medie realtà imprenditoriali di questi territori”. Così il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd) che, in proposito, ricorda di aver avanzato questa proposta nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale. “Una proposta – spiega - che nasce da una mozione presentata ormai oltre un mese fa in cui chiedevo sostegno e supporto a favore dell’eccellenza ceramica umbra. Una mozione che assume maggior valore oggi perché in questo momento di grande crisi economica legate all’emergenza Coronavirus, vuol dire puntare sull’eccellenza artigiana, imprenditoriale e turistica della nostra regione”.

“Ad oggi – rimarca - in Italia le Città della ceramica riconosciute dal ministero dello Sviluppo economico sono 46, dislocate in 15 regioni Italiane. L’Umbria è la seconda regione assieme alla Sicilia con il maggior numero di città, cinque quelle riconosciute (Gubbio, Gualdo, Orvieto, Deruta, Città di Castello), una la cui domanda è in fase di approvazione (Umbertide) e altre città individuate dal Consiglio nazionale ceramico. Città che fanno parte dell'Associazione italiana Città della ceramica che si occupa di promuovere culturalmente ed economicamente le realtà di ‘affermata tradizione ceramica’ individuate dal Mise, in chiave nazionale ed europea”.

“Anche a seguito delle grida di allarme lanciate dagli amministratori della Strada della Ceramica umbra – spiega Bettarelli -, la mia proposta di un progetto pilota è centrata su una progettualità condivisa. È importantissimo sostenere e far rete con Associazioni nazionali e regionali (come AiCC e la Strada della ceramica umbra), definire una strategia in grado di mettere a disposizione strumenti per consentire alle realtà economiche di rendere la propria arte alla base dell’impresa e in linea con la ripresa del mercato; definire una strategia di marketing condivisa e di ampio respiro che possa garantire un ritorno in termini di flussi turistici. Va rilanciato il settore ceramico umbro – conclude Bettarelli - e con esso la cultura, la tradizione e l’economia della nostra regione”.


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