119708214 2808941446009542 3181603428158096540 oIl presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta (FdI) fa sapere, in una nota, che porterà sul tavolo della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome la proposta di “prevedere un meccanismo automatico di risarcimento alle attività commerciali e alle imprese nel caso in cui le chiusure vengono imposte da restrizioni a livello nazionale, ma anche regionale”.

(UNWEB) Perugia,  “Prevedere un meccanismo automatico di risarcimento alle attività commerciali e alle imprese nel caso in cui le chiusure vengono imposte da restrizioni a livello nazionale, ma anche regionale”, è questa la proposta che il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta (FdI) porterà sul tavolo della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.

“Indipendentemente dall’organo che decide di imporre le restrizioni, il Governo centrale – spiega Squarta - dovrebbe prevedere un meccanismo automatico di indennizzi a seguito della sospensione delle attività, sia che la chiusura venga imposta dalle Regioni oppure che l’ordine provenga da un DPCM”.

“A causa delle continue interruzioni – osserva l’esponente di Fratelli d’Italia - moltissime attività non ce la fanno più ed è giusto che, non potendo stare aperti e quindi non potendo lavorare, ricevano automaticamente risarcimenti utili al loro sostentamento”.

Nell’incontro con gli altri Presidenti, in programma venerdì a Roma, Squarta chiederà dunque “un’azione dei parlamenti regionali per sollecitare il governo Draghi ad attivare contributi agli imprenditori, a prescindere dall’autorità che adottano materialmente i provvedimenti”.

Nelle ultime settimane, Squarta si era rivolto all’Assemblea plenaria dei Parlamenti regionali, che aveva accolto la sua richiesta, di “aiutare le categorie economiche più penalizzate dalle restrizioni e dalle limitazioni previste per le zone arancioni”.

Squarta ricorda di aver sollevato “perplessità rispetto al tema dei ristori alle categorie produttive che, a causa dei mancati introiti legati alle aperture contingentate, lamentavano la mancata previsione di specifici ristori”.


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