SAN PAOLO(UNWEB) Assisi. Un accurato censimento voluto dall’amministrazione Comunale in sinergia con associazioni ed esperti, con una capillare e attenta ricerca, protrattasi per circa due anni, per mappare, con documentazione fotografica e geolocalizzazione, tutte le edicole sacre presenti nel comune: sono ben 275 le edicole votive di Assisi, di cui 103 nel centro storico e 172 in tutte le frazioni del restante territorio comunale al di fuori delle mura urbiche del capoluogo.


Solo un numero ridotto di queste edicole insiste su proprietà pubbliche, molte sono su muri e proprietà private, tuttavia il valore affettivo, devozionale e storico di questi manufatti artistici, spesso pregevoli, è inestimabile. A seguito del censimento, il sindaco Stefania Proietti ha messo in campo un progetto di raccolta fondi per consentire il restauro delle edicole più danneggiate e riportarle all’originario splendore.
Con il restauro queste edicole sacre possono diventare luoghi di interesse diffuso per percorsi nel centro storico e nelle frazioni a disposizione sia dei visitatori che dei cittadini di Assisi.
L’idea del crowdfunding promosso da amministrazione comunale e Città è scaturita dalle molteplici attività che, soprattutto nell’ultimo anno, sono state messe in campo da cittadini e privati per restaurare edicole votive insistenti su edifici privati ma caratterizzanti alcuni dei più bei vicoli della città.
Le operazioni di restauro di queste opere, che nella maggior parte dei casi sono esposte agli agenti atmosferici esterni, comporteranno un significativo impegno economico, e a volte ostacoli burocratici dovuti alla proprietà non pubblica delle opere: ma la lungimiranza nella cura dei rapporti internazionali premia e sostiene ancora una volta la nostra amata città.
E’ nato così il progetto “Adotta un’edicola” con l’impegno nella raccolta fondi grazie all’amministrazione comunale e ad associazioni riconosciute e senza fini di lucro con la missione di promuovere, valorizzare e sostenere il patrimonio culturale italiano attraverso la raccolta fondi in Italia ed all’estero. In particolare, il legame che unisce Assisi a San Francisco ha permesso il coinvolgimento di associazioni no profit statunitensi in collaborazione con il Comitato di Gemellaggio. Le potenzialità dell’istituzione e della messa a regime di un canale Italia-Usa sono molteplici; in questo senso si sta lavorando non solo per attrarre donazioni da privati (negli Stati Uniti deducibili al 100%), ma anche per creare occasioni turistiche per gruppi di donatori che visiteranno la città, contribuendo all’economia locale e godendo di pacchetti turistici completi che coinvolgano le associazioni del territorio nell’organizzazione di eventi dedicati.
Dopo un’attenta visione di tutta la documentazione fotografica, sono state individuate alcune priorità di intervento per importanza storica e per stato di conservazione.
Tra queste, in particolare, l’affresco esterno all’Oratorio dei Pellegrini - via San Francesco, affresco esterno chiesa di San Paolo - via San Paolo, l’edicola in via frate Elia, l’edicola in via Giorgetti, l’edicola di porta San Giacomo, gli affreschi all’ingresso dell’Eremo delle Carceri, l’edicola in via fosso delle Carceri ed altre ancora sparse anche nelle frazioni di Assisi.
L’amministrazione comunicherà aggiornamenti sull’evoluzione di questo progetto, fornendo anche le coordinate del crowdfunding tramite apposita sezione del sito per permettere ai cittadini stessi di essere trainanti di quest’attività, come lo sono stati nel caso dei restauri già effettuati.
Molti sono i cittadini e le famiglie di Assisi, sia nel centro storico che nelle frazioni, che, volontariamente, si prendono cura delle edicole sacre con dedizione e cura, mantenendo così il buono stato di questi manufatti artistici. A loro va il plauso dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, per la cura ed il mantenimento di questi “beni comuni”.
Il sindaco ha voluto ringraziare con proprie lettere i cittadini, le famiglie e le attività che hanno permesso questi restauri. Nel corso dell’ultimo anno i manufatti su cui sono stati fatti interventi di restauro grazie ai privati sono l’edicola di San Gregorio, l’edicola di Santa Rosa e l’Oratorio San Leonardo; negli anni passati sono state restaurate, tra le altre, le edicole mariane di Via Francesca, di via Ospedale delle Pareti e via Monte Subasio.

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