angeloni 4Il 16 giugno la cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco Romizi e dell'assessore Cicchi

(UNWEB) Perugia.  Si è svolta nel corso della mattinata del 16 giugno la cerimonia di inaugurazione della targa, posta in via Danzetta, in ricordo di Mario Angeloni.

L’iniziativa di posizionare la targa in via Danzetta, dove Angeloni visse ed operò, si deve al comitato per le onoranze del celebre avvocato, massone, antifascista e repubblicano, costituitosi nel 2016 e presieduto dal Prof. Mauro Volpi.

Mario Angeloni (Perugia 15 settembre 1896- Sarinena in Spagna 28 agosto 1936) nasce a Perugia da una famiglia agiata di tradizioni repubblicane. Volontario nella Prima Guerra mondiale, ufficiale di cavalleria, ottenne a Caporetto la medaglia d’argento al valor militare.

Avvocato nello studio del padre, aderì al partito Repubblicano e nel 1921 sposò la cesenate Giaele Franchini.

Nel 1922 fu iniziato in Massoneria nella Loggia La Concordia di Perugia, appartenente al Grande Oriente d’Italia.

La sua opposizione al fascismo lo portarono all’arresto ed alla condanna al confino che scontò a Lipari ed Ustica ed infine a Ponza.

Costretto a fuggire a Parigi nel 1932, diviene segretario del Partito Repubblicano dal 1935 al 1936. Nel luglio del 1936 con l’inizio della Guerra civile spagnola organizza, insieme a Carlo Rosselli e a Camillo Berneri la prima colonna militare di volontari italiani impegnati a fianco della Repubblica spagnola. La Colonna Italiana, che prenderà il nome di Colonna Ascaso, in onore di Francisco Ascaso, anarchico morto durante la rivolta di Barcellona, poche settimane prima, vedrà Roselli e Bernari quali commissari politici e Mario Angeloni quale comandante militare. Primo comandante italiano della Resistenza al fascismo. Cadde in battaglia il 28 agosto 1936 sul Monte Pelato, nome inventato dallo stesso Angeloni per la scarsa presenza di alberi e di arbusti

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Andrea Romizi, l’assessore Edi Cicchi, il presidente della società operaia di Mutuo Soccorso Primo Tenca, il presidente del comitato per le onoranze a Mario Angeloni Mauro Volpi, il presidente del collegio dei maestri venerabili dell’Umbria Luca Castiglione.

L’assessore Edi Cicchi ha espresso la sua soddisfazione per aver raggiunto, seppur con qualche ritardo, l’obiettivo di poter apporre una targa in memoria di Mario Angeloni, lasciando così una traccia di chi ci ha preceduto ed ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità. “Riteniamo che questa iniziativa sia importante per conservare la memoria soprattutto in favore di quelle generazioni che non hanno vissuto l’esperienza devastante della guerra”.

Il sindaco Andrea Romizi si è soffermato innanzitutto sulle parole scolpite sulla lapide: “In questa casa nacque il 15 settembre del 1896 Mario Angeloni, avvocato, repubblicano, antifascista e massone. A Perugia maturò gli alti ideali che hanno ispirato la sua vita: democrazia, unione e fratellanza tra i popoli, giustizia sociale tra gli uomini, libertà. Medaglia d’argento al valore militare nella Grande Guerra, morto in Spagna in difesa della Repubblica nel 1936. Il Comune di Perugia e la cittadinanza posero il 20 giugno 2021”.

Parole, secondo il pensiero del sindaco, importanti che rappresentano bene la figura complessa di Mario Angeloni senza la pretesa, ovviamente, di poter essere esaustive.

Il sindaco ha invitato a riscoprire a fondo la personalità di Mario Angeloni, non solo dal punto di vista militare e politico, ma soprattutto umano. Non fu un caso, infatti, se venne nominato in Spagna comandante della colonna italiana perché lui veniva unanimemente riconosciuto come un leader sempre pronto ad aiutare gli altri, specie quelli in difficoltà.

Insieme a Mario Angeloni va poi riscoperta la figura di sua moglie Giaele, con cui l’illustre perugino condivise tante esperienze della sua vita.

A tal proposito il sindaco ha rimarcato come nel 2021 ricorrano i 100 anni del matrimonio tra Mario Angeloni e Giaele Franchini: l’inaugurazione della targa è quindi l’occasione, idealmente, per celebrare questa coppia così unita e così importante per la città di Perugia.

In chiusura di intervento il sindaco ha infine voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, partendo da Serena Innamorati, passando poi per tutti i membri del comitato per le onoranze con il presidente Volpi in testa, Primo Tenca, Luca Castiglione, ecc.

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