IMG 20210707 WA0042Sei richieste per modifica norme che garantiscano rispetto e dignità per il lavoro dei primi cittadini italiani

(UNWEB) Roma. E’ stato approvato all’unanimità, questa mattina a Roma, dal Consiglio nazionale dell’Anci, il documento che il presidente Antonio Decaro, insieme a una delegazione di primi cittadini sottoporrà alla presidenza del Consiglio dei ministri come risultato delle richieste che i sindaci avanzano al Governo e al Parlamento per chiedere maggiori tutele e rispetto per il loro lavoro.


Nel documento si scrive che a fronte di responsabilità cresciute nel tempo e di un rinnovato e maggiore rapporto di fiducia con i cittadini, i sindaci si sono trovati a operare in un contesto di riduzione di risorse umane e finanziarie e in un quadro di regole spesso confuso e contraddittorio: “Così i sindaci, nell’immaginario collettivo – si legge nel testo del documento- sono i responsabili di tutto, al di là delle proprie effettive competenze. Per questo ci aspettiamo che il legislatore si faccia carico dell’approvazione rapida di alcune norme specifiche, che aiutino tutti noi a svolgere al meglio il nostro ruolo, soprattutto, in modo adeguato a quello che i nostri cittadini si aspettano.
Da anni si susseguono casi e fattispecie che vedono i sindaci, gli amministratori e i dirigenti destinatari di provvedimenti relativi a imputazioni di responsabilità in sede penale, civile, amministrativa ed erariale che si concludono nella stragrande maggioranza con archiviazioni. In questo contesto, emerge la debolezza o l’assenza del nesso di causalità fra la condotta censurata e l’evento, mentre i sindaci risultano sempre responsabili per l’esercizio o il mancato esercizio di un potere, molto al di là dei compiti e delle responsabilità. Sostanzialmente, chiediamo l’affermazione concreta di un principio di eguaglianza e di pari dignità con le altre cariche elettive e di governo”.
Su questi temi l’Anci ha elaborato sei richieste specifiche – riportate nel documento in allegato - predisponendo apposite proposte di norme con cui si richiede al Governo e al Parlamento, a tutti i gruppi parlamentari di maggioranza ed opposizione un impegno formale e concreto che porti all’adozione nell’arco dei prossimi tre mesi di un decreto-legge.
“Questa iniziativa – commenta il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini – alla quale ho partecipato con una delegazione di Sindaci umbri, non è solo a tutela dei primi cittadini, ma di tutta la comunità regionale, dei nostri cittadini, in quanto nel documento che abbiamo condiviso si chiedono le giuste garanzie perché i sindaci possano lavorare al meglio per il bene della comunità, senza rallentamenti o impedimenti. I Sindaci, in ogni caso, continueranno a tutelare i propri cittadini e le comunità”.

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