IMG 3163 750x536I gruppi di centro-sinistra in visita allo stabile

(UNWEB) Perugia. Il comunicato del gruppi PD, Idee persone Perugia e Giubilei

 “Dopo la visita al cantiere del Mercato Coperto – spiegano i gruppi Pd, Idee persone Perugia e Giubilei, per la quale ringraziamo gli uffici del Comune di Perugia per la disponibilità, non possiamo che ribadire l’importanza e la strategicità della riqualificazione e del rilancio del Mercato Coperto, operazione alla quale hanno creduto fin da subito gli enti pubblici, a partire dalla Regione Umbria, che già dal 2015 aveva stanziato 5 milioni di euro per la sua riqualificazione.

La riqualificazione strutturale e il miglioramento del Mercato Coperto costituiscono certamente una buona notizia per la città, ma il vero rilancio di questa struttura non può che passare dalle attività che verranno svolte in questo luogo. Non ci esprimiamo sulla cordata che si è aggiudicata lo spazio, ma quel che è certo è che le attività che verranno svolte all’interno del Mercato Coperto avranno un ruolo centrale per il rilancio della struttura e per il successo della riqualificazione dello stabile. Tante però ancora le domande inevase. Un Mercato Coperto a Perugia sulla scia di quelli di Firenze e Bologna, avrà lo stesso successo a Perugia, anche in virtù delle caratteristiche della città? Come sarà integrato con il complesso degli Arconi, riqualificati (male) e ancora senza destinazione? E gli spazi esterni, come la Loggia dei Lanari, come saranno valorizzati? Tutte domande che attendono ancora una risposta.

Altro tema importante è quello legato alle attività commerciali già presenti al Mercato Coperto prima della chiusura dello stesso, che hanno il diritto di tornare ad occupare quegli spazi, oltretutto rinnovati e più funzionali rispetto al passato. Ma oltre al Mercato Coperto, ci sono le sale limitrofe ad esso che devono essere valorizzate e rilanciate, a partire dalla Loggia dei Lanari, che non può continuare ad essere un luogo chiuso alla cittadinanza, ma che deve avere una destinazione coerente con la tipologia e la storia di quella sala, ripensata anche in funzione delle attività culturali presenti in città, e non necessariamente a fini commerciali.

Sarebbe già abbastanza, ma purtroppo c’è di più: una nota dolente che si staglia chiaramente entrando all’interno della struttura riqualificata. Alzando la testa, nel grande spazio della futura piazza del Mercato, si trovano due grandi raffigurazioni di Grifo, agli antipodi l’uno dell’altro. Ma accanto ai due Grifi, troviamo un fascio littorio al fianco di ciascuno di essi. Due fasci fino a quel momento nascosti e non visibili, ora invece ristrutturati e messi in bella mostra. Non può essere questa l’immagine di benvenuto che la città di Perugia offre ai turisti e ai visitatori di una struttura così importante della città: non rappresenta la storia secolare di Perugia, né il suo patrimonio culturale, né il suo bagaglio valoriale.

Un intervento del genere stride con tutto questo, e anche con il tema dell’impiego delle risorse pubbliche: non è accettabile che, con fondi pubblici, venga ristrutturata e riqualificata un’opera raffigurante il fascio littorio, notoriamente simbolo del Partito Nazionale Fascista, e di quel regime autoritario che ha segnato in modo drammatico e violento l’Italia del Novecento, e che rappresenta una parentesi dolorosa e vergognosa per il nostro Paese, da non dimenticare, ma di certo da non celebrare, e anzi da condannare.

Ci auguriamo una presa di consapevolezza, di coscienza, e di posizione da parte dell’Amministrazione comunale: la storia va studiata tutta, ma a volte per ricordare quello che è stato, e che non deve più essere.


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