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Politica

Dimensionamento scolastico, assessore Barcaioli a Città di Castello: "La Regione si costituirà ad adiuvandum a favore del ricorso al Tar presentato dal Comune"

Di Redazione Umbria Notizie Web 17 Marzo 2026 – 22:31 2 min di lettura

Barcaioli Secondi(UNWEB) – Perugia, La Regione Umbria si costituirà ad adiuvandum a favore del ricorso al Tar presentato da Città di Castello, sostenendo l'azione del Comune contro il dimensionamento scolastico imposto dal Governo. Lo ha annunciato l'assessore all'Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, durante il consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 16 marzo, chiarendo che tutte le scelte della Regione sono state guidate da rigore, trasparenza e attenzione ai dati. "Ogni decisione è stata presa con l'obiettivo di garantire alle studentesse e agli studenti umbri un'istruzione di qualità" ha sottolineato Barcaioli.

L'assessore ha voluto ricostruire, alla presenza di consiglieri e cittadini, il percorso che ha portato alla situazione attuale: "Il dimensionamento scolastico previsto dalla legge 197/2022, approvata sotto il Governo Meloni, si basa sulle indicazioni del Pnrr e ha l'obiettivo di riorganizzare la rete scolastica, non di operare tagli privi di logica. Tuttavia, quando si parla di scuola, il governo sceglie sempre la strada dei tagli. In Umbria le autonomie scolastiche sono state ridotte da 139 a 130. Al nostro insediamento, il 19 dicembre 2024, proprio nel primo giorno di Giunta Proietti, ci siamo trovati di fronte questa problematica e una verifica dei dati reali ha evidenziato che alla Regione spettavano due autonomie in più rispetto alle stime iniziali".

Barcaioli ha ricordato che la richiesta di aggiornamento dei parametri era stata avanzata da tutte le Regioni e il governo ha autorizzato ottanta nuove dirigenze, per citarne alcune: Molise +1, Basilicata +1, Marche +3, Abruzzo +4. All'Umbria, nonostante i dati, non è stata assegnata alcuna autonomia. La Regione ha presentato ricorso al Presidente della Repubblica, dichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato senza entrare nel merito. "Continuiamo a sollecitare una valutazione nel merito, perché le scuole umbre devono avere le risorse e l'organizzazione necessarie" ha aggiunto l'assessore.

Barcaioli ha precisato che il piano di dimensionamento prevedeva tutti e nove i tagli, con gli ultimi due soggetti a sospensiva. Il commissario avrebbe avuto la possibilità di rimuovere tale sospensiva, come accaduto in Toscana, dove 14 dimensionamenti sono stati attuati. "Mi chiedo perché non sia stato rispettato il dimensionamento già pronto e si sia invece proceduto a una decisione dell'ultimo momento calata dall'alto, che a Città di Castello porta alla creazione di due degli istituti comprensivi più grandi dell'Umbria".

"La Regione Umbria proseguirà su tre fronti - ha concluso l'assessore all'Istruzione - Verrà presentato ricorso contro l'inammissibilità, sollecitando il Presidente della Repubblica a entrare nel merito, sarà sostenuto il ricorso del Comune di Città di Castello, e contribuiremo a individuare la soluzione più efficace per garantire alle studentesse e agli studenti della Dante Alighieri un avvio dell'anno scolastico 2026-2027 nelle migliori condizioni".

Nota della Redazione

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