Dipendenze, presidente Proietti al Senato: "Investiti 1,6 milioni in tre anni per la prevenzione. Dobbiamo abitare i luoghi dei ragazzi, anche virtuali, ascoltarli e parlare il loro linguaggio"
(UNWEB) – Perugia, "Per prevenire le dipendenze dobbiamo abitare i luoghi dei ragazzi, anche virtuali, ascoltarli e parlare il loro linguaggio. È con questo spirito di prossimità che, come sanità pubblica, abbiamo investito 1,6 milioni di euro in tre anni nei progetti di prevenzione EsplorAzioni e MyT, raggiungendo nel primo anno 402 ragazzi, di cui 341 nella fascia tra i 14 e i 24 anni. Un'azione fondamentale, considerando che oltre il 30% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver fatto uso di sostanze, oltre alle emergenti criticità legate al gaming e all'uso problematico di internet".
Lo ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, intervenendo nella Sala Koch del Senato della Repubblica, a Roma, alla presentazione di "Sotto pelle, storia di dipendenza e di rinascita", la nuova serie podcast realizzata dalla Comunità Incontro Ets. L'iniziativa ha visto la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche antidroga e alle altre dipendenze, Alfredo Mantovano.
Il progetto editoriale, articolato in sei episodi di circa trenta minuti, affronta attraverso storie vere ed esperienze di recupero le dipendenze da cannabis, alcol, cocaina, eroina e gioco d'azzardo, oltre al tema delle dipendenze in carcere. Il podcast sarà disponibile sulle principali piattaforme audio a partire dal 27 settembre, anniversario dell'apertura, nel 1979, della storica sede della Comunità Incontro a Molino Silla, ad Amelia.
"Ringrazio la Comunità Incontro per aver scelto, con il podcast, un canale di comunicazione che parla al presente – ha proseguito Proietti. È una scelta moderna, capace di raggiungere i giovani attraverso un linguaggio vicino alla loro quotidianità e di raccontare esperienze di sofferenza, ma soprattutto di rinascita e speranza".
La presidente ha quindi illustrato l'esperienza della sanità pubblica umbra nella prevenzione delle dipendenze, soffermandosi sui risultati dei progetti EsplorAzioni e MyT e sull'importanza di un approccio multidisciplinare e di prossimità, evidenziando "come il lavoro degli operatori, attraverso il coinvolgimento di educatori, psicologi, psichiatri, medici e infermieri, consenta di entrare in contatto anche con giovani che difficilmente si rivolgerebbero spontaneamente ai servizi, costruendo progressivamente relazioni di fiducia e offrendo opportunità di ascolto e accompagnamento".
Nel corso della presentazione, il sottosegretario Alfredo Mantovano ha richiamato l'importanza di una corretta informazione sulle sostanze e sui loro effetti, individuando nella perdita della libertà personale uno degli elementi che accomunano le diverse forme di dipendenza. Il capo struttura della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi, ha sottolineato il valore dell'accoglienza e della prevenzione, mentre la coordinatrice Martina Nicolasi ha evidenziato la volontà di superare gli stereotipi e rimettere al centro le persone, le loro storie e la possibilità di ricominciare.
"Investire nella prevenzione – ha concluso la presidente Proietti – è una delle priorità della nostra azione politica e il nostro impegno deve continuare con forza non solo nelle scuole, ma in tutti i luoghi di incontro dei ragazzi. Essere qui oggi, al fianco della Comunità Incontro, testimonia che dedicare energie e risorse ai giovani è per noi l'investimento più generativo, già dal presente e non solo per il futuro".
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