STEFANO MIGLIORATIDa gennaio la donazione di sangue si potrà prenotare anche in farmacia. Tantissimi nuovi progetti e convenzioni per l'Associazione Volontari di Sangue

Donazioni 2021: dal 1 gennaio al 31 ottobre 2021 le donazioni sono aumentate di circa il 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, passando da 5.122 a 5.326

(UNWEB) PERUGIA,  – Presentato questa mattina in Conferenza Stampa presso la Provincia di Perugia, il nuovo Consiglio direttivo Avis Perugia. Ad elencare i nomi che compongono la nuova compagine direttiva è stato proprio il neo Presidente Stefano Migliorati.
Il nuovo direttivo Avis, così come illustrato da Migliorati, si compone di: Enzo Ragni (Vice Presidente Vicario), Zurli Martina, Vice Presidente; Nesta Rita, Segretaria e Tesoriera ad interim; e dai consiglieri Befani Paolo, Bonciarelli Stefano, D'Orazio Veronica, Filali Youssef, Iaconisi Luca, Francesco Lombardo, Marino Renato, Minelli Francesco, Minicozzi Lucia, Motti Andrea, Nesta Francesco, Oliovecchio Antonella, Pisanò Cosimo Rocco Donato, Quartini Davide, Rasimelli Fabrizio, Rasimelli Margherita, Tinarelli Mirco, Tortoioli Marco. All'elenco si aggiungono: Fisauli Giulia, Coordinatrice Gruppo Giovani; Piergianni Gabriele, Direttore Sanitario; Milva Belardinelli, Gnoni Mavarelli Cesare, Scorsino Gloria, Sindaci Revisori.

La conferenza è stata anche occasione per illustrare alla stampa i dati relativi alle donazioni di sangue del 2021, in confronto con quelli degli anni precedenti.

«Nel 2020, anno dell'inizio della pandemia - ha sottolineato il Presidente Migliorati -, grazie all'incessante lavoro dei dipendenti, del Servizio Civile Universale e del Gruppo giovani e di tutti i volontari Avis, le donazioni non hanno subito significativi cali rispetto all'anno precedente, attestandosi a un totale di 6.256. Dato importante da sottolineare è però quello relativo al numero dei nuovi donatori di giovane età, che è notevolmente cresciuto.»

Nello specifico, dai dati illustrati, emerge come i giovani di età compresa fra i 18 e i 25 anni hanno rappresentato il 48% del totale dei nuovi donatori, mentre quelli di età tra i 26 e i 35 anni il 20%. Il restante 32% era così distribuito: il 17% era costituito da nuovi donatori di età tra i 36 e i 45 anni; l'11% da nuovi donatori di età tra 46 e 55 anni; il 4% da donatori di età tra 56 e 60 anni. «Si tratta di dati di particolare rilievo - ha ribadito Migliorati -, che dimostrano come stia avvenendo il necessario ricambio generazionale dei donatori».

Altro aspetto positivo che emerge dall'analisi dei dati, è come durante il 2020 presso il Centro Trasfusionale di Perugia si sia registrato un aumento della percentuale dei nuovi donatori che sono riusciti ad effettuare la seconda donazione nel corso dell'anno: 52%, mentre negli anni precedenti si attestava al 15%. Questo miglioramento, secondo Avis Perugia è dovuto al fatto che, per donare, è stata resa obbligatoria la prenotazione (per motivi di sicurezza legati alla situazione pandemica): «ciò ha fatto sì che i nuovi donatori abbiano avuto maggiori informazioni durante la prenotazione con Avis e si siano potuti così presentare al loro secondo appuntamento con una maggiore consapevolezza dei criteri per poter donare», ha spiegato il neo Presidente.

Anche i dati del 2021 sono incoraggianti: dal 1 gennaio al 31 ottobre 2021 le donazioni sono aumentate di circa il 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, passando da 5.122 a 5.326. «Questo aumento – dice Stefano Migliorati - è di fondamentale importanza, perché, come sappiamo, la normale attività dell'Ospedale, in particolare quella riguardante gli interventi chirurgici, è ripresa a pieni ritmi ed ora più che mai il Centro Trasfusionale ci richiede costantemente sangue e plasma. Grazie ai donatori, che rispondono prontamente ai nostri appelli e vanno a donare ogni giorno, nonostante le numerose difficoltà a livello lavorativo e personale, siamo fiduciosi che riusciremo ad andare incontro alle richieste future, che sono in continuo aumento».

Alla conferenza stampa, insieme al neo Presidente Avis, erano presenti: Edi Cicchi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Perugia; Letizia Michelini, Provincia di Perugia; Antonio D'Acunto, Presidente AFAS e Raimondo Cerquiglini, Direttore Generale di AFAS; Erminia Battista, ideatrice e coordinatrice del Piedibus del Benessere; Elvira Carrese, Presidente di APS Accademia Focus.

La conferenza è stata infatti occasione per presentare anche i nuovi progetti che Avis Perugia sta portando avanti con diverse realtà associative e non del nostro territorio, come la convenzione con l'Università per Stranieri di Perugia, al fine di agevolare la frequenza e il pagamento delle tasse universitarie ai soci Avis. La Convenzione si applicherà a tutti i corsi di laurea triennale e laurea magistrale, alla partecipazione a corsi post lauream e ad altre tipologie di corsi attivi presso l'Ateneo nonché a corsi eventualmente istituiti a seguito di specifici progetti promossi dai firmatari.

Altro importantissimo progetto che Avis ha presentato questa mattina è la convenzione con AFAS, infatti, oltre a poter prenotare la propria donazione di sangue attraverso un totem digitale posto in ogni farmacia comunale del territorio perugino, i soci Avis avranno uno sconto del 10% sugli acquisti di parafarmici, integratori e tutti quei prodotti che non richiedono ricetta medica.

Alla conferenza era presente anche Erminia Battista, ideatrice e coordinatrice del Piedibus del Benessere, che da quest'anno diventa un tutt'uno con Avis Perugia. Infatti, i Piedibus del Benessere saranno realizzati in collaborazione con Avis, sempre nell'ottica dei valori di cittadinanza attiva e corretto stili di vita.

Altra convenzione è stata poi stipulata con APS Accademia Focus, che prevede sconti importanti per i donatori Avis che si inscriveranno ad uno dei loro corsi di formazione annuali.

«Perché associazioni, università, aziende, apparentemente distanti per loro mission e natura costitutiva, decidono di cooperare per il bene comune attraverso atti concreti di cittadinanza attiva? La risposta è probabilmente nel valore etico della circolarità del dono in quanto tale e della sua capacità rivoluzionaria di scuotere le coscienze e costruire relazioni personali autentiche - ha così concluso Stefano Migliorati -. Se è evidente, che per quanto riguarda la donazione di sangue, questo gesto permette di salvare materialmente vite umane e di operare un importante screening della salute dei donatori, forse meno evidente è il valore della circolarità di questa relazione, della capacità di spezzare le logiche individualistiche della nostra società, facendoci cogliere la bellezza, la gioia di sentirci parte di un tutto; di consolidare una consapevolezza profonda di senso, di valore della propria vita e dell'importanza di salvaguardarla da tutto ciò che può metterla in pericolo. È in quest'ottica, che è risultato semplice, quasi scontato scegliere di collaborare, per promuovere una sensibilizzazione della cittadinanza su temi etici e buone pratiche, attraverso anche una formazione di eccellenza e un ventaglio di opportunità vantaggiose per i donatori della nostra AVIS Comunale di Perugia».

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