DSC 0123Sp(UNWEB) Spoleto. Nel pomeriggio di venerdì 14 gennaio 2022 nella Basilica Cattedrale di Spoleto l’arcivescovo Renato Boccardo ha presieduto i Secondi Vespri Pontificali nella festa di S. Ponziano. Al termine, è stato letta la passio di S. Ponziano, ossia le tappe che lo hanno portato al martirio presso il Ponte Sanguinario della Città.

Il giovane prima di essere decapitato, il 14 gennaio del 175, pronunciò queste parole: “Ti ringrazio, mio Signore, che mi hai fatto arrivare a questo momento perché, attraverso la lotta del supremo supplizio, nel tuo nome io possa confondere il diavolo. E ora, Signore, accogli in pace il mio spirito”. Al termine del racconto della passione, con i fedeli rimasti seduto al proprio posto, la reliquia del Santo è stata condotta in simbolica processione (quella tradizionale non si è tenuta a causa del Covid, ndr) fino al sagrato del Duomo, dove l’Arcivescovo ha pronunciato una particolare invocazione per chiedere al giovane Martire di liberarci dalla pandemia e di implorare la benedizione di Dio sulla città e sulla diocesi. Queste le parola di mons. Boccardo in Piazza:

Glorioso San Ponziano,
da questa piazza dove lungo i secoli
i nostri padri ti hanno venerato e invocato,
anche noi rivolgiamo a te la nostra preghiera,
fiduciosi nella cura attenta
che da secoli riservi alla nostra città e diocesi.

Tu, eroe vittorioso, da noi respingi il nemico:
il virus insidioso che affligge le nostre esistenze
e attenta alla nostra vita e alla nostra pace.

Implora con noi e per noi
la misericordia del Dio Altissimo
perché doni a tutti la salute del corpo e dell'anima,
conforti coloro che sono nella sofferenza e nel dolore,
sostenga quanti si pongono al servizio dei fratelli,
effonda su di noi il dono dello Spirito,
perché possiamo attraversare questo tempo
e trarne preziosi insegnamenti di vita.

La tua intercessione
ci ottenga il dono della sapienza che viene dall'alto,
perché impariamo a coltivare uno sguardo
contemplativo ed accogliente
sulle persone, sulle vicende e sul mondo;
a trovare libertà nella attenzione all'essenziale;
ad assaporare la grazia della fraternità e dello stare in famiglia;
a coltivare relazioni gratuite, forti e durature,
cementate dalla mutua accettazione e dal reciproco perdono;
a riscoprire la bellezza della sobrietà
che fa posto alle gioie dell'interiorità,
quelle che purificano lo spirito, liberano l'anima
e restituiscono lucentezza allo sguardo.

Chiedi per questa città e per la diocesi tutta
l'abbondanza della benedizione divina,
sorgente di sicurezza e di pace,
mentre alla tua preziosa compagnia
affidiamo il nostro pellegrinare nel tempo,
fino al giorno in cui canteremo insieme con te
la gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
nel tempo che non ha fine.
Amen.

Al termine dei Vespri, mons. Boccardo, in automobile, ha riportato la reliquia di S. Ponziano nella Basilica a lui dedicata. Il Presule ha condiviso con i presenti che attendevano la celebrazione eucaristica delle 18.00 un breve momento di preghiera e poi si è recato a salutare le monache Canonichesse Regolari Lateranensi che custodiscono tutto l’anno la sacra testa del martire.


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