(UNWEB) Città di Castello, – In riferimento alle recenti notizie diffuse dagli organi di stampa riguardanti il Pronto Soccorso dell'ospedale di Città di Castello, la direzione dell'Alto Tevere dell'Usl Umbria 1 ritiene doveroso fornire alcune precisazioni.
Contrariamente a quanto affermato, la qualità dell'assistenza e la sicurezza dei pazienti non risultano compromesse né messe "a rischio" a causa di carenze di personale medico e infermieristico. Anche nel periodo estivo, che prevede i congedi ordinari obbligatori per il personale medico, è stata mantenuta la turnistica ordinaria.
È stato possibile garantire il servizio grazie al supporto di medici di altri reparti che sono stati sempre coadiuvati dai colleghi in organico al Pronto Soccorso. Negli ultimi trenta giorni, inoltre, il reparto è stato potenziato grazie all'inserimento di due medici di medicina generale, che operano nell'ambito dell'accordo sperimentale per l'organizzazione temporanea di attività aggiuntive a supporto dei Pronto Soccorso aziendali (che ad oggi vede coinvolti 10 medici). I professionisti in questione garantiscono la copertura di alcuni turni, contribuendo concretamente al rafforzamento del servizio.
Inoltre, a partire dal primo settembre, prenderà servizio un nuovo specialista in medicina d'emergenza, assunto con contratto a tempo indeterminato. Un innesto importante considerata anche la difficoltà che esiste, nota in tutta Italia, di reperire medici in questa specializzazione. A questo nuovo arrivo si aggiunge, dal 7 settembre, il rientro di un altro medico precedentemente in congedo parentale.
Negli ultimi tempi, inoltre, non si è registrata alcuna riduzione di personale infermieristico. C'è stata solo una rimodulazione delle turnazioni visto il momentaneo spostamento dell'Obi (Osservazione breve intensiva) al quinto piano e che, una volta terminati i lavori di restyling, sarà riposizionato entro fine anno accanto al Pronto Soccorso, con un conseguente miglioramento della gestione dell'utilizzo del personale.
La direzione ribadisce il proprio impegno costante nel: garantire la piena operatività del Pronto Soccorso, tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e attuare, insieme alla Regione, tutte le possibili politiche di reclutamento. Il problema del personale in questo reparto purtroppo è comune a tutti i Pronto Soccorso regionali, così come lo è a livello nazionale.
Per quanto riguarda gli ambulatori specialistici, le normali e sempre attuate rimodulazioni estive sono in linea con quelle degli anni precedenti. È saltata una sola seduta di ecocolordoppler, per la quale tutti i pazienti sono stati comunque tempestivamente ricollocati.
La direzione aziendale auspica che, in futuro, prima di diffondere notizie che possono generare preoccupazione tra la popolazione, si verifichi con le Istituzioni competenti la reale situazione dei servizi.