WhatsApp Image 2026 05 27 at 14.01.16Un quarto di secolo di volontariato, multidisciplinarietà e sostegno ai cittadini umbri

(UNWEB) Perugia,  – In occasione della Settimana Mondiale della Tiroide, in programma dal 25 al 31 maggio, La Lumaca odv di Perugia – l’associazione che riunisce i pazienti umbri affetti da tumore tiroideo – celebra anche i suoi 25 anni di attività. Per l’occasione sono state promosse due iniziative: la prima si è svolta sabato scorso con il convegno “La tiroide come modello: la partecipazione dei pazienti nell’area della teranostica”, ospitato nella sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni a Perugia; la seconda si è svolta mercoledì 27, con una giornata di counselling tiroidei gratuiti per adulti, organizzata in collaborazione con Afas (Farmacie comunali Perugia) e realizzata grazie ai medici e ai volontari dell’associazione presso gli ambulatori di Endocrinologia dell’Azienda ospedaliera di Perugia.

“Nel corso degli anni – spiega Anna Maria Biancifiori, presidente de La Lumaca – l’associazione è cresciuta fino a diventare un gruppo multidisciplinare molto solido, composto da professionisti che discutono insieme ogni caso clinico. Quando si definisce il percorso terapeutico, anche il paziente può partecipare alle riunioni. È un modello organizzato, che garantisce una presa in carico completa. Per questo desideriamo ringraziare in modo particolare i professionisti dell’Azienda ospedaliera di Perugia: Massimo Eugenio Dottorini, direttore della Medicina Nucleare; Efisio Puxeddu, direttore della Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche; Massimo Monacelli, endocrinochirurgo; e Renato Colella, anatomo patologo. Con loro abbiamo costruito un gruppo regionale che segue pazienti provenienti da tutta l’Umbria e anche da fuori regione. Oggi il gruppo multidisciplinare si è ulteriormente ampliato, includendo numerosi altri specialisti che condividono le più recenti linee guida scientifiche”.

I volontari de La Lumaca operano all’interno dell’ospedale di Perugia – dove è stato strutturato il Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) – e seguono ogni anno circa 300 pazienti nelle diverse fasi del loro iter clinico.

“Il nostro auspicio – prosegue Biancifiori – è quello di riuscire a costruire una rete interaziendale solida, in cui il primo livello, rappresentato dalla sanità territoriale, possa fornire una prima valutazione, mentre il secondo livello, l’Azienda ospedaliera, garantisca la presa in carico specialistica. Come primo passo stiamo lavorando, su base volontaria, a una collaborazione tra i professionisti dell’Usl Umbria 1 e quelli dell’Azienda ospedaliera di Perugia. È però necessario che questo percorso venga strutturato in modo ufficiale”.

In questi giorni l’associazione, inoltre, è impegnata in attività di sensibilizzazione rivolte a cittadini e pazienti sul rapporto tra alimentazione, stile di vita e salute della tiroide. Il tema scelto per l’edizione 2026 della Settimana Mondiale della Tiroide è infatti “Tiroide e Nutrizione”, un argomento di grande attualità e rilevanza per la salute pubblica.


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