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Cultura

Parità di genere: al via a Todi la rassegna cinematografica "Sguardi (in)differenti"

Di Redazione Umbria Notizie Web 2 Marzo 2015 – 08:12 3 min di lettura

Sguardi in differenti Locandina Rassegna(ASI) Todi. Promuovere, attraverso libri e cinema, una nuova cultura delle relazioni tra uomini e donne fondata sulla parità di genere e sensibilizzare le giovani generazioni sui temi legati al fenomeno della violenza e del maltrattamento nei confronti delle donne.

È quanto si propone la rassegna cinematografica "Sguardi (in)differenti", organizzata e promossa dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Todi con il patrocinio della Regione Umbria, che prenderà il via sabato 28 febbraio, alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro comunale di Todi, con la presentazione del libro di Silvana Sonno "Le parole per dirsi - L'altra meta della lingua" (Edizioni Era Nuova). Ne parleranno con l'autrice Catia Massetti, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Todi, e Paola Falteri, docente associata di Antropologia Culturale presso il Dipartimento Uomo e Territorio dell'Università di Perugia.

L'appuntamento è l'evento di apertura della rassegna cinematografica che prevede la proiezione di sei film per parlare di donne, di diversità, di violenza e di parità di genere. Per trasformare gli sguardi indifferenti in osservatori che fanno la differenza, il disagio della diversità in valorizzazione delle differenze, per conoscere il cinema al femminile e sul femminile.

L'iniziativa si inserisce nel contesto del protocollo d'intesa istituzionale, sottoscritto il 26 novembre 2014 tra i Comuni della Zona Sociale n. 4, il Distretto Sanitario della Media Valle del Tevere della Usl Umbria 1 ed il Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria, che prevede la realizzazione di un programma di azioni integrate contro la violenza e il maltrattamento nei confronti delle donne, che si sostanzia anche in iniziative di sensibilizzazione e informazione per far nascere una nuova cultura delle relazioni tra uomini e donne.

Si partirà dal linguaggio. Nel suo "Le parole per dirsi", Silvana Sonno sostiene che "se la lotta per l'emancipazione femminile ha una storia secolare, la nozione di 'sessismo linguistico' è abbastanza recente. In Italia il movimento femminista ha posto con forza fin dagli anni '70 il problema dell'invisibilità delle donne nell'ordine simbolico maschile, con particolare evidenza nella lingua, e il dibattito sulle implicazioni linguistiche della discriminazione storica delle donne e dell'educazione di genere che ne consegue è oggi più vivo e sentito che mai. Si è presa così la coscienza della necessità di rendere la lingua finalmente inclusiva dei due generi, senza occultarne o omologarne le differenze. Il processo è irreversibile".

Poi si passerà alle immagini, con sei film in programmazione al Cinema Jacopone, ad ingresso libero, alle ore 16.00, a partire da mercoledì 4 marzo. La rassegna, patrocinata dalla Regione Umbria, è organizzata dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Todi, dal Prof. Manfredi Retti e Chantal Lenoble del Cinema Jacopone e da Camilla Todini, esperta e appassionata di cinema, ed è rivolta principalmente agli studenti degli Istituti Superiori ma aperta a tutta la cittadinanza.

"Sguardi (in)differenti" - I film in programma

Mercoledì 4 marzo, ore 16:00, Cinema Jacopone
"Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno)"
di Jon Avnet (1991)

Mercoledì 18 marzo, ore 16:00, Cinema Jacopone
"E ora dove andiamo?"
di Nadine Labaki (2011)

Mercoledì 1 aprile, ore 16:00, Cinema Jacopone
"Ti do i miei occhi"
di Icíar Bollaín (2003)

Mercoledì 15 aprile, ore 16:00, Cinema Jacopone
"Il corpo delle donne"
documentario di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù (2009)

Mercoledì 29 aprile, ore 16:00, Cinema Jacopone
"Osama"
di Siddiq Barmak (2003)

Mercoledì 6 maggio, ore 16:00, Cinema Jacopone
"La Kryptonite nella borsa"
di Ivan Cotroneo (2011)

In tutti gli incontri le proiezioni saranno brevemente introdotte da esperti, docenti e appassionati che, a seguire, proporranno scambi di idee sul film.

Nota della Redazione

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