sam(UNWEB) Foligno. Il capolavoro di Raffaello “La Madonna di Foligno” ha costituito uno stimolo e una sfida per gli artisti contemporanei che si sono cimentati con questa opera, proprio nell’anniversario dei 500 anni dalla morte dell’autore. Foligno, per iniziativa del Comune, ha promosso, da tempo, una mostra (in visione fino al prossimo 24 ottobre) che propone diverse opere ispirate, nei secoli, alla Madonna di Foligno ma dal 12 giugno prossimo – giorno in cui riaprirà il museo diocesano capitolare – ci sarà la possibilità di ammirare l’arte contemporanea che guarda al capolavoro raffaellesco.

E’ stato promosso un progetto speciale – curato da Marta Silvi – attraverso due eventi: le mostre di Nicola Samorì, a Palazzo Trinci, e di 17 finalisti della ‘Open call’ (al museo capitolare diocesano) incentrate entrambe sulla rilettura contemporanea de “La Madonna di Foligno”. Entrambe saranno aperte dal 12 giugno al 24 ottobre, data di chiusura, come detto, dell’esposizione “Raffaello e La Madonna di Foligno: la fortuna di un modello”. Nicola Samorì, già autore del palio della Giostra della Quintana del 2016, presenterà un progetto speciale dal titolo “Dei Santi e del Fuoco” espressamente concepito e realizzato per questa occasione. Noto in Italia e all’estero, nonché ospitato in diverse collezioni e istituzioni museali, il lavoro di Samorì porta ad un superamento del concetto di pittura, ora conosciuto.
Un gran numero di artisti ha accolto l’invito a confrontarsi in chiave contemporanea con l’opera di Raffaello: sono arrivate 114 candidature per più di 150 progetti al Comune di Foligno in risposta al bando “Open call: La Madonna di Foligno, il meteorite e il punctum. Come rileggere un capolavoro”. Sono state ammesse 17 opere anziché le 10 originariamente previste, per 18 artisti. La mostra collettiva al museo capitolare diocesano di Foligno vedrà esposte le opere di Dario Agati, Feliciano Benci, Beatrice Caruso, Giuseppe De Mattia, Stefano Emili, Fabio Giorgi Alberti, Giovanni Kronemberg, Meletios Meletiou, Leonardo Petrucci, Sofia Ricciardi, Massimo Ricciardo, Guendalina Salini & Delphine Valli, Alessandro Scarabello, Karin Schmuck, Danilo Sciorilli, Caterina Silva, Cosimo Veneziano. L’opera vincitrice verrà acquistata dal Comune di Foligno per un valore di tremila euro entrando a far parte della collezione permanente di arte contemporanea del Comune.
L’assessore alla cultura, Decio Barili, ha sottolineato l’importanza della collaborazione “tra Comune e diocesi che non rappresenta un punto di arrivo ma di partenza. La partecipazione di tanti artisti alla ‘Open call’ ha rappresentato un successo incredibile. E’ importante la presenza di un artista come Samorì che ha proposto opere che non lasciano indifferenti. Finalmente possiamo ripartire, dopo tante difficoltà”. Il direttore del museo capitolare diocesano, Maurizio Cipolloni, ha definito “estremamente significativo, per la pastorale della cultura, la riapertura del museo il prossimo 12 giugno perché si comunica la cultura alla città”. Marta Silvi ha messo in evidenza che “è stato chiesto agli artisti di fare un salto nel tempo ma è stata al tempo una sfida per loro”. Marta Onali, una delle curatrici dell’esposizione “Raffaello e La Madonna di Foligno: la fortuna di un modello” ha ricordato l’importanza del confronto tra tanti artisti.


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