urugayfilm(ASI) Nello spazio della Regione Veneto e della Veneto Film Commission si è svolto il 9 settembre un interessantissimo quanto attuale dibattito, prendendo spunto dal cortometraggio della regista esordiente veneta Andrea Simonella.

Il corto, girato in Friuli, che già vanta circa 25 selezioni e 8 premi nazionali e internazionali denuncia, ispirandosi a fatti di cronaca, la violenza subita da una donna in un reparto psichiatrico.

La Simonella, con un linguaggio incisivo e diretto, tocca il tema della violenza sulle donne e sui fragili, ponendo l’accento sul fatto che tante persone con fragilità e disabilità subiscono quotidianamente dei abusi.

Ciò è stato sottolineato dalla nota psichiatra Gemma Brandi, che evidenzia come queste violenze mai superate possano far diventare chi le ha subite delle vittime di un eterno sopruso, come se vivessero in una sorta di prigione interiore. Aspetto sottolineato anche dallo psichiatra Mario Iannucci che ripreso e analizzato il messaggio della frase conclusiva del film (come dallo stesso definito) ossia “la verità richiede cautela sia nel dirla che nel tacerla”.

Un’opera Uruguay che però ha smosso anche la sensibilità delle Istituzioni a cominciare dal Consigliere della Regione Friuli Venezia-GiuliaEdy Morandini, che ha creduto nel progetto fin da subito. Inoltre, sempre grazie a Morandini si è creato un ponte con la Regione Veneto, che non solo ha permesso questa iniziativa nella prestigiosissima cornice del Festival di Venezia, ma ha visto partecipare anche la Consigliera regionale di parità Sandra Miotto, che ha apprezzato l’iniziativa e rimarcato il suo sostegno.

Oltre a Friuli Venezia-Giulia e Veneto, anche l’Umbria si è avvicinata alla causa della Simonella e in particolare modo il Comune di Perugia ha voluto consegnare un riconoscimento sia al Consigliere Morandini per la sensibilità profusa per il progetto e alla regista, su iniziativa della Consigliera delegata al cinema Francesca Vittoria Renda, che ha delegato il Consigliere dell’Umbria Film Commission, nonché direttore artistico del Love Film Festival, Daniele Corvi, che aveva premiato con il Grifone d’oro 2022 al miglior corto proprio Uruguay.

Friuli Venezia-Giulia, Veneto e Umbria hanno così dato sostegno alla crociata di Andrea Simonella ma, come ha ribadito Gemma Brandi, bisogna continuare a parlarne per aiutare il maggior numero di persone. La prossima occasione sarà a New York a un altro Festival che ha selezionato Uruguay.  

In sala erano presenti anche la molto apprezzata protagonista Asia Galeotti, vincitrice del premio come miglior attrice nello stesso giorno al Muciara Short Film Festival, l’attrice Antonella Arlotti che ha moderato l’evento e lo sponsor istituzionale Banca CrediFriuli, rappresentata dal responsabile marketing Paolo Mirtella.

Applausi anche dal pubblico per l’opera coraggiosa e commovente di una nuova voce del cinema italiano con una forte propensione al sociale.

Redazione Agenzia Stampa Italia


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