a05a03ca cb87 9f3b 1cb6 3d7e45576a1fUmbriaEnsemble XIX Festival Classica&Dintorni

Sabato 1 Ottobre, ore 21 Castello Ursino, Catania “Quaderni. Diario del tempo che verrà”

(UNWEB) Ferruccio Barbera era un imprenditore. Esperto di marketing e imprenditore della comunicazione, che – su tutto – amava comunicare quell’immagine della sua terra, la Sicilia, nella quale più profondamente credeva ("perché la Sicilia vive di mare e di sole, ma soprattutto di cultura e arte”). Sicilia, una terra da scoprire, non a caso, il titolo del fortunato spot pubblicitario creato alla vigilia della sua prematura scomparsa, nel 2005, e commentato dalle musiche originali di Marco Betta, che così ricorda il genale amico: “Ferruccio disegnava il futuro, la sua anima lo portava ad esplorare, a ricercare oltre i confini delle cose e delle situazioni. Il suo spirito artistico inquieto, sensibile, profondo lo portava ad immaginare sempre un mondo di bellezza. Il futuro per Ferruccio era una navigazione fra isole governate da energia pulita, luoghi in armonia pieni di arte, sport, cultura, innovazione tecnologica e memoria culturale. Il mondo visto come un arcipelago di tolleranza, comprensione, rispetto. Tra i desideri realizzati, il Teatro Massimo sempre aperto, anima culturale della Sicilia europea; tra le idee non realizzate il desiderio di vedere le nostre città più colorate, piene di giardini e percorsi artistico-culturali con l’arte e la cultura al centro di un progetto sociale di crescita della collettività”.

Ferruccio Barbera era un uomo “affamato di futuro”, secondo la definizione di Roberto Alajmo. Un visionario, come altri uomini di Sicilia che hanno creduto, agito e spesso lottato per un futuro di dignità e bellezza da vivere nella propria terra. Personaggi – reali ed immaginari - ai quali il compositore siciliano Marco Betta ha dato voce nelle sue partiture.

Un filo rosso che si snoda tra la fiera memoria del passato e la visione di un futuro complesso e tutto ancora da scrivere; tra letteratura, cinema e Musica, e che disegna raffinati arabeschi nei Quaderni composti da Marco Betta. Perché se il diario è per sua stessa definizione il luogo dove si fissa la memoria, il Diario del tempo che verrà - di ciò che ancora non è, e non può dunque essere redatto - è la sfida del compositore siciliano che ai visionari di ieri e di oggi, di carta e di carne, si unisce.

Quaderni, Diario del tempo che verrà è un progetto originale di Marco Betta dedicato ad UmbriaEnsemble (Giovanni Mareggini, Flauto; Luca Ranieri, Viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello; Ketty Teriaca, Pianoforte), che dopo il fortunato debutto in Italia centrale e settentrionale approda alla sua destinazione ideale, la Sicilia. Sabato 1 Ottobre, con inizio dalle 21, all’interno del Castello Ursino di Catania, per la XIX edizione del Festival Classica&Dintorni.


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