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Economia

Cinghiali, Coldiretti Umbria: bene tavolo permanente e regolamento su caccia di selezione, ora servono risultati concreti per le imprese!

(UNWEB) L’imperativo deve essere quello di fare presto e di non fermarsi! Vista la gravità della situazione occorre arrivare il più in fretta possibile a quel risultato tangibile che le imprese si aspettano e attendono con ansia, ovvero il drastico calo della proliferazione dei cinghiali. È quanto afferma Coldiretti Umbria nel commentare positivamente la convocazione da parte dell’Assessore regionale Morroni di un tavolo permanente sul tema e l’adozione da parte della Giunta regionale del regolamento per la gestione del prelievo venatorio tramite caccia di selezione, con l’inserimento della specie cinghiale.

Di Redazione Umbria Notizie Web 2 Aprile 2021 – 14:33 2 min di lettura


C’è soddisfazione per alcune azioni che avevamo sollecitato nel nostro Manifesto “Tuteliamo territorio e imprese”- commenta il Presidente Coldiretti Umbria Albano Agabiti - come l’istituzione da parte della Regione di un tavolo “tecnico” permanente che si riunisse con continuità, con tutti gli attori interessati e dove tutto viene concertato con la verifica puntuale di quanto si mette in atto. È chiaro che ci aspettiamo ora, che il tavolo lavori senza sosta, con produttività, finché si arrivi concretamente ad arrestare le devastazioni. Per quanto riguarda il regolamento - prosegue Agabiti - esso si muove sicuramente nella direzione di un più efficace contenimento della proliferazione di questi ungulati. Segnali positivi - secondo Agabiti - così come la rinnovata possibilità per l’agricoltore dotato di licenza di caccia, di intervenire direttamente sul proprio fondo, decorse “inutilmente” le 4 ore dalla segnalazione agli Atc. Un percorso quest’ultimo di certo interessante, ma ancora non sufficiente e su cui occorre lavorare, al pari della possibilità di incremento delle battute o di quella del contenimento tramite trappole.
A monte di tutta questa problematica - aggiunge il Direttore regionale Coldiretti Mario Rossi - che impatta fortemente su imprese, pubblica sicurezza, tutela dell’ambiente, con rischi sanitari pure per la zootecnia locale, non possiamo inoltre non prevedere, come ormai da tutti riconosciuto, una filiera tracciata e trasparente della carne dei cinghiali. Un progetto di cui si parla da tempo - prosegue Rossi - che consentirebbe di trovare il giusto e necessario “approdo” alla carne derivante dalle attività di contenimento, con una valorizzazione economica importante del prodotto locale.
La nostra mobilitazione che prosegue, punta anche a far comprendere - conclude Rossi - come il tempo stringa e giochi contro il lavoro quotidiano dei nostri imprenditori, che loro malgrado continuano a vedere i propri bilanci andare in fumo. La drammaticità della situazione è tale da richiedere perciò un impegno straordinario e continuo, tenuto conto che la sistematicità delle devastazioni dei cinghiali nelle nostre campagne non da tregua.

Nota della Redazione

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